Lunedì, 18 Ottobre 2021
Green Mogliano Veneto / Via Marignana

Mogliano è sempre più green: ristrutturati i collettori di bonifica

D'accordo con i Comuni di Venezia e Scorzè è stata ridotta la criticità idraulica delle vie Marignana, Ghetto e Tarù grazie agli interventi realizzati dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive

Presentati nelle scorse ore a Peseggia (VE) gli interventi realizzati dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive su alcuni collettori, con la realizzazione di tre aree umide che serviranno a ridurre gli inquinanti e il rischio idraulico. I lavori hanno interessato la rete di bonifica dei collettori Marignana, deviatore Piovega di Peseggia, Bacino Pisani, Peseggiana, Marocchesa e Tarù in Comune di Venezia, Mogliano Veneto e Scorzè. Un progetto del valore di circa 6 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione del Veneto, che ha interessato la rete minore di bonifica toccando i comuni di Venezia, Mogliano Veneto e Scorzè, ponendosi l’obiettivo di ridurre l’apporto di nutrienti, azoto e fosforo, nelle acque che sversano in laguna: si conta di sottrarre circa 1.13 tonnellate di azoto attraverso la fitodepurazione.

L’intervento di Acque Risorgive aveva anche altre finalità, come la riqualificazione ambientale del sistema idrico e la riduzione del rischio idraulico del territorio. A essere interessati sono stati i collettori Marignana, Deviatore Piovega di Peseggia, Bacino Pisani, Peseggiana, Marocchesa e Tarù. Durante la presentazione dei lavori, presenti - insieme a sindaci e amministratori dei Comuni interessati - il sindaco di Mogliano Davide Bortolato, il presidente e il direttore del Consorzio di Bonifica, Francesco Cazzaro e Carlo Bendoricchio.

Gli interventi hanno visto la realizzazione di tre nuove aree umide di notevole valenza ambientale nonché di elevato beneficio per la riduzione del rischio nelle fasi di piena: le tre vasche, situate nel comune di Scorzé - una di 1,6 ettari, la seconda di 5,3 ettari e la terza di 2,3 ettari - hanno complessivamente un volume di invaso pari a 150 mila metri cubi d’acqua. I lavori hanno anche permesso di realizzare un nuovo by-pass per il collettore Peseggiana attraverso la costruzione di un nuovo canale, in parte tombato e in parte a cielo aperto; nonché la sistemazione dello stesso collettore, con sensibili ampiamenti della sezione idraulica sul lato campagna lungo via Marignana e la sistemazione idraulica del collettore Tarù nel tratto immediatamente a monte di via Chiesa a Gardigiano e via Ghetto, al confine con i Comuni di Venezia e Mogliano Veneto. È stato infine realizzato circa 1 km e mezzo di fasce tampone con la messa a dimora di 11.450 piante.

“Un plauso al buon lavoro e all’efficienza dell’ente Consorzio di Bonifica anche per quest’opera, che ricade per una parte all’interno del nostro comune”, dichiara il Sindaco di Mogliano Veneto che rappresenta i 52 Comuni all’interno del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. “Con le sue opere e il suo lavoro il consorzio, oltre a perseguire le due finalità principali, ovvero la sicurezza idraulica delle città e del territorio e quello irriguo per l’agricoltura, dà sempre più importanza alla finalità ambientale, impegnandosi per il miglioramento paesaggistico e naturalistico con attenzione a flora e fauna e per il miglioramento della qualità delle acque tramite la fitodepurazione”.

“Oggi - ha detto il presidente Francesco Cazzaro - consegniamo un altro intervento importante nell’ottica di mettere sempre più al riparo il nostro territorio dal rischio idraulico, un obiettivo che a causa dei mutamenti climatici è diventato prioritario. È stato un cantiere che ha dovuto far fronte ai disagi e alle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid-19: ringrazio per questo le imprese, i tecnici del Consorzio e i frontisti che hanno saputo collaborare per portare a buon termine i lavori”.

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