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Navette gratuite per scoprire le colline Unesco: «Progetto che farà scuola»

Presentato il progetto "Andar per Valdobbiadene" a favore di un turismo sempre più green e slow. Evento di sperimentazione a fine mese. Degustazioni in cantina senza prendere l'auto

Tre pulmini che percorreranno altrettanti circuiti, tra loro interconnessi e con corse di quindici minuti ciascuna, per far conoscere borghi, scorci e panorami inediti delle colline patrimonio Unesco della provincia di Treviso.

E' il progetto "Andar per Valdobbiadene", un modo innovativo per offrire esperienze immersive nella natura, nelle tradizioni, nell’enogastronomia, nell’arte e nella storia di un territorio, che per sua conformazione richiede tempo e impegno per essere esplorato interamente (Valdobbiadene è il comune più esteso della provincia di Treviso, dopo Vittorio Veneto). Il servizio, gratuito in questa fase, vuole rendere accessibili località nascoste e al contempo offrire al turista l’opportunità di lasciare l’auto per abbandonarsi a visite e a degustazioni, potendo decidere sul momento dove scendere, quando affrontare un passeggiata o per quanto tempo intrattenersi al ristorante o in cantina. «Si tratta della realizzazione di un’idea - ha spiegato il presidente Isidoro Rebuli - sulla quale stiamo lavorando da tempo e che ora è giunta a maturazione». Un progetto on the road, grazie al sostegno di un nutrito gruppo di aziende private locali (sia vinicole che ricettive). «È una scommessa - ha detto il sindaco Luciano Fregonese - che farà scuola e che è destinata ad allargarsi. I colleghi dei comuni vicini, con i quali mi sono già confrontato, sono pronti a collaborare. La volontà è di rendere stabile e continuativo il servizio a partire dal 2021 perché possa essere utile pure ai cittadini. Voglio ringraziare le aziende che sostenendo fattivamente l’iniziativa e che ne hanno reso possibile la sperimentazione».

L’evento che farà da apripista è in programma da giovedì 27 a domenica 30 agosto con orario dalle 11 alle 22. I tre circuiti individuati sono: Ovest (Cento, San Vito, Ponteggio, Funer, Caravaggio), Est (San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, Follo, Guia) e Sud (Bigolino, Settolo Basso, San Giovanni, Saccol). «Cercheremo di valutare - ha aggiunto il presidente del Consorzio - i circuiti, la dislocazione dei parcheggi, le soste e le intersezioni fra i bus navetta, a bordo dei quali naturalmente saranno garantite le disposizioni di sicurezza imposte dal coronavirus». «Un esempio di collaborazione che dimostra unità d’intenti - ha dichiarato l’assessore al turismo Tommaso Razzolini - e che risponde a una precisa richiesta». Razzolini ha approfittato dell’occasione per fornire i dati del turismo a Valdobbiadene nel 2019: «Fra italiani e stranieri gli arrivi sono stati 22.900, mentre le presenze hanno quasi raggiunto quota 44mila». L’amministrazione comunale, seguendo la filosofia green, si sta inoltre dotando di colonnine per la ricarica di auto e bici elettriche.

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