Ad Orsago sono giorni di polemica: scattata la petizione online per salvare 18 tigli

Le piante, presenti in via Garibaldi, dovranno essere tagliate ma i residenti non ci stanno e vengono appoggiati anche dal consigliere regionale Andrea Zanoni (PD)

I tigli di via Garibaldi

«Questi 18 alberi, che da quasi un secolo abbelliscono 300 metri del viale principale del comune di Orsago, saranno tagliati in seguito ad una decisione della giunta comunale. Improvvisamente sono diventati pericolosi! Ricordo a questi amministratori che gli alberi vanno tutelati e non distrutti e che la legge sulla tutela della fauna selvatica e la "Direttiva Uccelli" vietano il disturbo della fauna selvatica nel periodo di nidificazione e la distruzione dei nidi, anche con sanzioni penali. In Veneto, dove l’uragano Vaia si è portato via in una notte 10 milioni di alberi, abbiamo bisogno di amministratori che gli alberi li piantano e non li distruggono. Invito le persone che hanno senso civico a firmare online la petizione per salvare questi alberi». A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico.

Tra pochi giorni, infatti, verranno tagliati ben 18 tigli centenari in via Garibaldi, in centro al paese. «La decisione è stata presa alla chetichella dall'Amministrazione comunale "considerato che attraverso una ricognizione estesa all’accertamento della consistente staticità di alcune piante è emerso che i tigli lungo via Garibaldi risultano cariati e pericolosi in quanto non possono reggere ad eventuali eventi climatici particolari come ventilazione sostenute, piogge eccessive o eccezionali nevicate"» fanno sapere alcuni residenti.

Chi promuove questa petizione si chiede diverse cose: «Perché non è stata fatta una perizia statico-dinamica sugli alberi con opportune indagini strumentali per la determinazione delle sezioni integre anziché una semplice "ricognizione"? Perché non si è fatta una perizia/valutazione per definire la possibilità di effettuare interventi di cura e salvaguardia dei tigli centenari? Perché non è stata affidata la "ricognizione" o fatta una perizia da una persona qualificata quale potrebbe essere un agronomo? Perché è stato dato per scontato che le piante sono tutte e diciotto malate? Ma soprattutto, chi si prende la responsabilità di tale affermazione? Poi, perché nessuno ha messo in conto anche il fatto che togliere l'ombra degli alberi provocherebbe un aumento della temperatura dell'asfalto di 15/20 gradi con conseguente aumento della spesa energetica per ridurre la temperatura in casa? Perché l'appalto è stato dato direttamente a una ditta orsaghese senza sentire altre ditte (pur sapendo che non era necessaria una gara d'appalto, dato che l'importo era sotto i 5 mila euro) dato che l'oculatezza nella spesa è un dovere istituzionale? La sostituzione, si legge, avverrebbe "...con piante di pero in fiore“ Pyrus calleryana ‘Chanticlee” un piccolo albero facile e robusto, tollerante l’inquinamento atmosferico, adatto a ogni tipo di suolo e in fiore in aprile, come gi altri peri, ma inoltre dalla chioma conica-piramidale, naturalmente stretta e ordinata senza potature". Peccato che questo tipo di albero, detto pero cinese, sia invasivo, la fioritura produce un odore molto sgradevole, la crescita è lentissima e abbisogna di molti trattamenti. La bontà di queste affermazioni si può ricercare facilmente anche in internet. Perché quindi non piantare altri tigli o piante autoctone?».

«Noi pensiamo che se gli alberi sono irrimediabilmente malati e possano nuocere alla salute dei cittadini prima ancora che creare nocumento a cose, vadano tagliati ma non prima di essere certi della loro pericolosità e, in ogni caso, solo quelli e non tutti e 18. Ci sembra un atto di buon senso. Per questo motivo chiediamo a tutti di dire no all'abbattimento indiscriminato di 18 tigli secolari in Via Garibaldi a Orsago».

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