Venerdì, 25 Giugno 2021
Green San Liberale / Viale Nazioni Unite

Orto Botanico di San Paolo, Manera: «Ripartiremo dal progetto del Prof. Anselmi»

«Si tratta di un luogo stupendo e di grande pregio per la biodiversità e la ricerca su piante autoctone che, vergognosamente, chi ci aveva preceduto ha lasciato in degrado»

L'assessore Manera e il sindaco Conte all'orto botanico

«A causa di importanti tagli di fondi avvenuti sotto l’Amministrazione dell’ex sindaco Giovanni Manildo, l'orto botanico di San Paolo nel tempo è stato di fatto abbandonato e chiuso al pubblico dopo una storia ultratrentennale – afferma l’assessore Manera – Oggi, però, grazie alla lungimiranza del sindaco Mario Conte che proprio qui ha passato la sua infanzia, siamo pronti a dare nuova vita ad un progetto innovativo e sostenibile come è stato quello del compianto prof. Gianni Anselmi». «Entro la fine dell’estate l’Orto Botanico “F. Busnello” del quartiere tornerà ad essere un polmone verde, un angolo di paradiso recuperato dopo troppi anni passati in un completo stato di abbandono». A dirlo è l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Treviso, Alessandro Manera, il quale ormai da diversi mesi si è preso a cuore il caso, anche mediatico, dell’orto conservativo di specie autoctone in via d’estinzione in passato gestito dall’Accademia Trevigiana per il Territorio e presente lungo Viale Nazioni Unite a Treviso.

L’obiettivo di Cà Sugana, difatti, è quello di riportare l’orto al suo stato originale entro la fine dell’estate, ristrutturando altresì la casetta in legno presente nel parco entro il mese di maggio. «Nelle ultime settimane abbiamo iniziato a valutare lo stato delle piante rimaste e, purtroppo, diverse sono state dichiarate morte, ma stiamo comunque già provvedendo per reintegrarne la flora (e di conseguenza anche la fauna) con almeno una ventina di nuove piantumazioni – continua Alessandro Manera – Questo piccolo angolo di verde racchiude un micro sistema di piante autoctone e biodiversità già unici ma, come da Piano di riforestazione urbana comunale, abbiamo voluto anche arricchirlo con piante mellifere. Questo perché insetti come le api contribuiscono a salvare il pianeta e, allo stesso tempo, donano a tutti noi un alimento completo e prezioso come il miele».

A ottobre 2020, infatti, il Comune di Treviso ha aderito alla “campagna CooBEEration-Apicoltura Bene Comune” per sostenere lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa ed includere nella pianificazione del verde pubblico specie vegetali mellifere, riducendo al contempo l’uso di erbicidi. Secondo l’assessore Manera, infatti, le api rappresentano l’indicatore principale della salute di un ecosistema e tutelarle vuol dire dare respiro all’intero settore apistico, all’ambiente, all’agricoltura e alla biodiversità. «Per me è un onore lavorare per restituire, nella sua originale bellezza, questo angolo di verde al quartiere di San Paolo e a tutta la città – conclude Manera - Inoltre, l’orto in futuro sarà anche reso disponibile per visite guidate aperte sia al pubblico che a scolaresche. D’altronde, si tratta di un luogo davvero stupendo e di grande pregio per la biodiversità e la ricerca e sperimentazione di piante autoctone che, vergognosamente, chi ci aveva preceduto ha lasciato andare al degrado rischiando così di far perdere all’intera cittadinanza un patrimonio ambientale inestimabile».

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