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Uno scorcio di Parco Giacomini

Uno scorcio di Parco Giacomini

Parco Giacomini: «Un esempio concreto di riqualificazione virtuosa del territorio»

Il sindaco di Motta: «Il parco è stato oggetto di numerosi premi e pubblicazioni in prestigiose riviste. Speriamo dunque di renderlo disponibile a tutti quanto prima»

Il Parco Giacomini di Motta di Livenza, bellissimo esempio di rigenerazione urbana e di riuso della struttura dismessa del vecchio CARD Mottense, in questi mesi è stato oggetto di numerosi premi e pubblicazioni in prestigiose riviste. «Sono onorato di questo enorme successo, è una scommessa personale magnificamente vinta che darà lustro alla nostra città - afferma il sindaco Alessandro Righi - Una buona pratica importante perché è una delle poche che realmente è stata realizzata concretamente. Una operazione di quotidiano “riciclo” di una struttura adibita a “riciclo” dei materiali che quotidianamente utilizziamo. Un esempio di valorizzazione dell’esistente attraverso semplici gesti di sottrazione e riutilizzo di tutti i materiali in loco abbattendo cospicuamente i costi di dismissione e donando nuova vita a un’opera che destinata alla demolizione. Operazione arricchita dalla creazione di un nuovo bosco urbano».

Il parco ha difatti vinto il prestigioso premio dell’Istituto nazionale di architettura “InArch” aggiudicandosi il primo premio nella sezione “rigenerazione urbana Veneto”. È risultato invece finalista nella prima edizione del “Premio Rigenera Festival dell’Architettura 2020”. Vincitore anche nella categoria” professionisti” del “Premio Architettura e Natura 2020 - Premio Simonetta Battistelli 2020” e vincitore nella categoria “Verde Urbano” comuni dai 5.000 ai 15.000 abitanti del Premio “La città per il Verde 2020”.

Al momento l’ultimo riconoscimento per il Parco Giacomini, giunto la scorsa settimana, è stato il prestigioso premio dell’Università LUISS di Roma nella categoria “Istituzioni” della XI edizione del Premio “Non Sprecare” classificandosi anche qui al primo posto. Il bellissimo esempio di riconversione mottense ad opera dello studio Trevigiano “Made Architetti” ha riscosso molto interesse sia a carattere nazionale che internazionale, tanto da essere presentato a San Pietroburgo all’interno della “Casa dell’Architettura” nel maggio 2019 a cura della Società dei Paesaggisti Francesi “SPSP Parigi” e pubblicato in diverse riviste italiane e straniere come “ACER”, “AIAPP”, “PAISEA”, ecc.

Si tratta dunque di uno spazio riconsegnato alla cittadinanza. Un vuoto urbano con una forte funzione di nuova cerniera generatrice di percorsi e collegamenti tra tutte le strutture sportive Mottensi. Un primo passo per la riconversione e potenziamento di un’area che diventerà ancora più centrale nei prossimi anni e su cui le Amministrazioni che si sono succedute hanno puntato molto in modo lungimirante. «Una scommessa, anche se spesso criticata, che ha anticipato i tempi grazie a una idea di città che guarda al futuro senza fermarsi al presente. Purtroppo l’emergenza sanitaria non ha permesso di aprire in modo continuo alla cittadinanza questo meraviglioso parco che ha già ospitato vari eventi facendo scoprire le enormi potenzialità. Appena la situazione sanitaria sarà in netto miglioramento finalmente tutta la cittadinanza potrà goderne e potrà essere di sicuro meta di tanti studenti e professionisti del settore che scopriranno Motta di Livenza anche grazie a questo virtuoso esempio di governance del territorio» conclude Righi.

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