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Riqualificazione di San Liberale: da Roma in arrivo 15 milioni di euro

Il sindaco Mario Conte: «Un progetto che va nella direzione della rigenerazione e dell’attenzione ai quartieri»

Il Comune di Treviso è tra i primi progetti a livello nazionale ammessi al finanziamento del Programma della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile (Mims).  Il Comune di Treviso si è aggiudicato 15 milioni di euro nell’ambito del piano di rigenerazione del quartiere San Liberale (“Treviso, San Liberale: il Parco Abitato”) che vede coinvolti ATER, CERV, Israa, Ats, Polisportiva Indomita 21 e Cooperativa LaEsse. Il PinQua viene promosso con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. Più nel dettaglio, il progetto relativo a San Liberale aggiudicatario del finanziamento si fonda su 4 azioni: “Città da Riabitare”, “Spazi di Coesione”, “Rete dei 15 minuti a piedi” e “Patrimonio del ‘900”.

La prima azione pone l’obiettivo di riqualificare ed incrementare del 60% il patrimonio di edilizia residenziale sociale esistente (passando dal 96 a 160 alloggi) con particolare attenzione agli aspetti innovativi e green economy oltreché del “bilancio zero” del consumo di novo suolo mediante la decostruzione ricostruzione con densificazione, la messa in sicurezza sismica e la riqualificazione energetica degli edifici.  Il secondo aspetto vede protagonisti gli spazi di coesione tramite una gestione innovativa degli alloggi per riqualificare il patrimonio dell’edilizia per valorizzare la mixitè sociale, la diversificazione dell’offerta abitativa e il potenziamento dei servizi anche tramite la valorizzazione di testimonianze architettoniche significative della città del ‘900.

La terza azione riguarda la rete dei 15 minuti a piedi, per incrementare l’accessibilità e la sicurezza dei luoghi e la qualità della vita, in linea con i principi della green economy, mettendo a sistema le diverse reti di mobilità lenta, esistenti e di progetto per garantire la valorizzazione dei beni ambientali e paesaggistici e la messa a sistema della rete di percorsi ciclopedonali già programmati. La quarta ed ultima azione riguarda la rifunzionalizzazione degli spazi e degli immobili pubblici esistenti per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini. L’azione recupera gli spazi pubblici della città del ‘900 e l’attuazione delle specifiche politiche nazionali (come il bonus 110%) in chiave innovativa per ottenere la riduzione delle emissioni ambientali e contribuire alla rigenerazione del quartiere con un aumento delle superfici vegetazionali.

«Siamo orgogliosi della valutazione positiva del progetto da parte del Ministero che conferma l’ottimo lavoro dell’assessore all’Urbanistica Linda Tassinari, dell’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese e degli Uffici comunali che hanno collaborato alla stesura dello stesso», le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. «Un progetto che va nella direzione della rigenerazione e dell’attenzione ai quartieri. San Liberale era nato come modello urbanistico di pianificazione coordinata e grazie a questi progetti e a questi importanti finanziamenti potrà essere adattato alle nuove esigenze e alle nuove sensibilità, che vedono il cittadino particolarmente attento al risparmio energetico e alla fruibilità degli spazi, soprattutto in ottica post-pandemica».

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