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Gelate tardive: i viticoltori trevigiani corrono ai ripari

La Marca prima in Italia con oltre 400 milioni di euro di produzione viticola assicurata. Raggiunto importante accordo con le compagnie d’assicurazione

E’ ancora viva  nella memoria dei viticoltori della Marca la gelata di fine aprile 2017 che ha “bruciato” numerosi germogli in tutto il veneto con un impatto non trascurabile anche nella provincia di Treviso. I danni sono stati mediamente intorno al 30% ma con picchi molto significativi (danni per oltre 80 milioni di euro).

E’ per questo che le temperature sopra la media di questo fine inverno preoccupano i viticoltori ed ora che la disponibilità idrica nel terreno consente l’avvio della ripresa vegetativa c’è grande attenzione e una crescente richiesta di coperture assicurative agevolate. Il Condifesa TVB ha tutelato anzitempo i suoi agricoltori come ha sottolineato il presidente Valerio Nadal: «Con una buona dose di soddisfazione anche quest’anno, abbiamo raggiunto l’accordo con le Società di assicurazione e l’abbiamo portata a termine come Condifesa Treviso Vicenza e Belluno (Condifesa TVB)». È quindi possibile porre in copertura le produzioni contro le avversità atmosferiche e quindi anche dal rischio gelo, ricordando per questa avversità ci vogliono ben 13 giorni da quanto l’agricoltore sottoscrive la polizza a quando è in copertura (con alcune compagnie si è ottenuto che questo termine scenda a 12 giorni).

Gli sconvolgimenti climatici fuori stagione ormai sono divenuti una costante e Nadal ha precisato: «Provenendo da una annata particolarmente difficile dal punto di vista meteoclimatico, non solo per gli importanti risarcimenti erogati sul nostro territorio (ammontano infatti a oltre 37 milioni di euro gli indennizzi incassati nel 2019 dai nostri associati a fronte di un costo netto per i soci di circa 14 milioni di premi assicurativi), ma anche a livello nazionale, la trattativa è stata particolarmente difficile ma pensiamo di aver raggiunto un buon risultato ottenendo le stesse condizioni normative, per le principali colture del nostro territorio, ed avendo contenuto gli aumenti tariffari a meno di un terzo di quanto richiesto da alcuni importanti gruppi assicurativi».

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