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Asolo: la rotonda della Fornace si rifà il look

Concluso il primo step di abbellimento della rotonda alle porte del celebre borgo trevigiano. Al suo interno molte piante importanti oltre a una speciale segnaletica

ASOLO Alcuni anni fa, dopo aver scovato il vitigno dell'uva 'recantina', è stato individuato nelle colline asolane un olivo autoctono, chiamato proprio 'Asolo'. La scoperta è dovuta al dottor Giovanni Alberton.

Una scoperta importante per l'olivicoltura locale, una enclave, quella pedemontana, che si sta distinguendo per passione e competenza. Alberton avrebbe pututo registrare la sua scoperta a nome proprio, invece ha preferito chiamare la pianta 'Olivo Asolo', "perché penso che sia la cosa migliore - dice - nella speranza che qualcuno s'accorga dell'importanza di questo fatto". Un gesto che l'amministrazione comunale cittadina ha deciso di premiare scegliendo di piantare alcuni olivi Asolo nella rotonda della fornace la cui prima fase di lavori è stata portata a termine nelle scorse ore. Oltre agli ulivi scoperti dal signor Alberton, il Comune ha deciso di piantumare anche diverse barbatelle “resistenti”, cioè nuove tipologie di viti che sono ecosostenibili, che necessitano di pochissimi trattamenti anticrittogamici e solo biologici. Grazie alla collaborazione della Wineplant di Bolzano, sono state messe a dimora viti frutto di incroci naturali tra varietà resistenti provenienti dall'America e dall'Asia, con la qualità dei vitigni europei. Tali varietà non necessitano di trattamenti anticrittogamici, proteggono l'habitat naturale, seguendo il filo verde della sostenibilità in viticoltura. La Wineplant collabora costantemente con i più rinomati centri di ricerca a livello internazionale quali Friburgo, ma anche con i Centri di Sperimentazione Agraria e Forestale Nazionali. Le varietà da vino resistenti sono: Bronner, Johanniter, Solaris, Souvignon Gris, Helios, Aromera, Prior, Cabernet Cortis, Cabernet Carbon, Monarch, Cabernet Cantor. A completamento, per il momento, dell'interno della rotatoria è stata poi posizionata una semplice segnaletica che evidenzia il logo del comune e il gemellaggio con la città di Jermuk (Armenia), ricordando che Asolo è anche uno dei Borghi più Belli d'Italia, Cittaslow, Città dell'olio, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e Città del Vino. Interventi importanti per la rotatoria della Fornace ma il Comune assicura: "Questo è stato solo un primo intervento. Ne seguiranno presto molti altri".

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