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Un momento dell'incontro organizzato da Legambiente

Un momento dell'incontro organizzato da Legambiente

Salvaguardia del Piave, ambientalisti contro i vertici della Regione

Lungo la golena di Cimadolmo sabato è andato in scena un incontro per la tutela dell'ambiente. Bottacin: «La Legambiente forse si dimentica di Vaia»

«Gli ambientalisti di Legambiente di Cimadolmo hanno dimenticato Vaia. Dimenticano che la prima responsabilità di un amministratore pubblico, quale sono io, è quella di proteggere i cittadini e di tutelarne la sicurezza». Così l’Assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, risponde alle accuse mosse durante una manifestazione promossa dal gruppo locale di Legambiente (alla presenza del senatore Girotto e del consigliere regionale Zanoni del PD) riguardo al taglio di alcuni alberi lungo il Piave.

«Le opere autorizzate, che si stanno realizzando in queste ore sul fiume Piave – ha spiegato l’Assessore Bottacin – sono indispensabili per contribuire ad aumentare la portata del fiume a 4800 metri cubi al secondo, cioè quasi il doppio dei 2600 che sono transitati, al limite, con Vaia. Pertanto gli interventi e le opere che si stanno eseguendo sul Piave sono necessari. E lo sono non per motivi politici, ma per motivi tecnici: ovviamente, se Legambiente di Cimadolmo, calcoli idraulici alla mano, dimostrerà che non serve alcun intervento, sarò lieto di considerarlo. Ma solo sulla base dei numeri e non sulla base di opinioni personali. Altrimenti ho la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini prima di qualsiasi altra cosa».

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