Cna Treviso, la sede diventa ecosostenibile: completato l'intervento

Ambienti di lavoro ripensati per il benessere indoor e sanificati ogni notte con l’ozono. Installate anche una colonnina con due attacchi per la ricarica delle auto elettriche

Foto d'archivio

Fare sviluppo sostenibile (sul piano ambientale e umano) si può. La Cna territoriale di Treviso lo testimonia grazie al progetto “Cna CO₂ free” che ha reso la sede provinciale di viale della Repubblica 154 completamente green. Un progetto che si è completato da poco con l’installazione di una colonnina per la ricarica energetica delle auto elettriche nel parcheggio sottostante.

«Il nostro obiettivo – spiega Giuliano Rosolen, direttore di Cna territoriale di Treviso – era ridurre le emissioni di gas climalteranti, contribuendo a ridurre l’inquinamento della città di Treviso. Come associazione di categoria ci sentiamo di dover dare l’esempio, prima di tutto ai nostri associati: ridurre l’inquinamento e puntare su uno sviluppo sostenibile si può fare, attraverso investimenti corretti». La sede Cna CO₂ free è il risultato di un articolato intervento di efficientamento energetico che ha reso l’edificio direzionale sede dell’Associazione degli Artigiani pressoché autonomo dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico, grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto collegati ad una pompa di calore installata al posto della vecchia caldaia a metano. Oltre ad aver puntato all’autonomia energetica con l’autoproduzione di elettricità attraverso l’utilizzo di una fonte rinnovabile come il sole, il progetto “Cna CO₂ free” ha puntato sulla riduzione del consumo di energia attraverso una serie di tecnologie quali: la pompa di calore che d’inverno riscalda gli ambienti e d’estate li raffresca, il recupero di calore dall’impianto di ricambio d’aria meccanizzato attraverso uno scambiatore, le lampade a led a regolazione automatica di intensità luminosa che hanno sostituto l’illuminazione a neon, il posizionamento di schermature solari esterne che riducono il surriscaldamento estivo (e quindi il fabbisogno energetico per il raffrescamento durante l’estate), l’isolamento termico e acustico dei controsoffitti. La riduzione dei consumi energetici (e di conseguenza dell’inquinamento) e l’autoproduzione dell’elettricità da fonte pulita non erano però gli unici obiettivi dell’importante investimento che Cna territoriale di Treviso ha voluto mettere in campo.

«Il terzo obiettivo, il più importante, riguardava il benessere e la salubrità degli spazi a beneficio di chi qui lavora e di tutti coloro che vengono per i corsi, i servizi, le consulenze – spiega Alfonso Lorenzetto, presidente di Cna territoriale di Treviso -. Oltre alla riduzione del rumore, al miglioramento dell’impianto di ricambio d’aria e del comfort termico e visivo, gli ambienti di lavoro vengono infatti sanificati ogni notte grazie al nuovo ed innovativo impianto all'ozono». Il progetto infatti ha previsto anche la realizzazione di un impianto ad ozono che entra in funzione tutte le notti sanificando gli ambienti di lavoro in maniera totale in modo che alla ripresa delle attività il carico batterico sia totalmente nullo. L’intervento è stato completato con un restyling estetico degli ambienti per renderli più accoglienti attraverso l’uso studiato di luci, colori, arredi e immagini. I materiali scelti per l’arredo sono tutti riciclabili. La sede Cna CO₂ free guarda anche al futuro. L’associazione, del resto, sui temi dello sviluppo sostenibile e della green economy lavora da anni nella formazione e sensibilizzazione delle imprese associate e del territorio. Ora è arrivato questo intervento innovativo che ha lo scopo di dimostrare che investire nella riduzione delle emissioni inquinanti, nel risparmio energetico, nella qualità della vita e della salute delle persone è non solo fattibile ma anche conveniente. Per attuare il progetto sono stati utilizzando gli incentivi oggi disponibili (ecobonus, titoli di efficienza energetica, ecc.) che, insieme al risparmio conseguente alla riduzione dei costi energetici ripagano l’intervento nel tempo. Di recente è stata infine installata una colonnina con due attacchi per la ricarica dei veicoli elettrici negli spazi di parcheggio esterno alla sede. «Si tratta di un intervento di grande valore sociale – conclude il direttore Rosolen – in quanto evidenzia e documenta come sia realmente possibile attivare virtuosi percorsi di green economy attraverso la riqualificazione di un edificio esistente, in modo da salvaguardare l’ambiente e la salute dei lavoratori nonché la sostenibilità economica ottenuta attraverso il risparmio dei costi energetici, l’attivazione degli incentivi di settore, la valorizzazione patrimoniale dell’edificio in modo coerente alla volontà di promuovere interventi a consumo zero di suolo».

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