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Venerdì, 19 Agosto 2022
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Silea, dopo 20 anni di stop ripartirà l’impianto per la rimozione dei rifiuti nel Sile

L’avvio dell’impianto, fermo dal 1999, garantirà a tutti maggior decoro e fruibilità del Parco del Fiume Sile

È stato firmato questa mattina l’accordo di cooperazione per il contenimento dei rifiuti galleggianti per il decoro e la fruibilità delle aree e dei percorsi naturalistici del Parco Naturale Regionale del fiume Sile. I Comuni di Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Vedelago, insieme all’Ente di Bacino Priula (che regolamenta, affida e controlla, il servizio di gestione dei rifiuti in 49 Comuni della Provincia) e Contarina, hanno elaborato un progetto per la pulizia programmata e la gestione dei rifiuti dalle chiuse del fiume Sile. Un piano che, a partire dal 2013, si è sviluppato attraverso il tavolo di concertazione “Sile Nostro” istituito dalla Prefettura e coordinato dal 2018 dal Comune di Treviso tramite l’assessorato ai Lavori Pubblici.

Il piano condiviso con i Comuni attraversati dal fiume Sile, l’Ente Parco, Priula, Contarina e Genio Civile, ha portato alla predisposizione di uno schema di Accordo volto a definire regole e condizioni della loro cooperazione finalizzata a consentire il riavvio dell’impianto per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti solidi galleggianti nel fiume Sile in corrispondenza della centrale idroelettrica di Silea, con contributo della Regione Veneto di  97.063 euro, la gestione dello smaltimento dei rifiuti intercettati da tale impianto con una spesa ripartita tra i comuni in base al numero di abitanti e all’esposizione lungo il Sile, Contarina, Ente Parco Sile e gli altri enti interessati; infine, è prevista l’istituzione di un servizio di gestione del verde nelle aree e nei percorsi naturalistici all’interno del Parco del Sile e ogni altra attività individuata dagli enti cooperanti per il contenimento dei rifiuti galleggianti e il decoro e la fruibilità del territorio del Parco.

L'attuazione del progetto prevede il coinvolgimento della Regione del Veneto, del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, del Consorzio Priula, di Contarina, dei Comuni rivieraschi, dei Consorzi di Bonifica Piavesella e Acque Risorgive e gestori delle centrali idroelettriche SIED Spa e Enel Green Power srl. Lo schema di accordo fissa la gestione dell’impianto per una durata minima di 10 anni. L’importo complessivo annuo massimo stimato relativo ai costi di gestione dell’impianto è pari a 200.081 euro.

«Si tratta di un accordo storico», le parole del sindaco Mario Conte. «Dopo 20 anni, l’impianto sgrigliatore potrà finalmente tornare in funzione con enormi benefici dal punto di vista ambientale e turistico. Ringrazio l’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese per il coordinamento del tavolo di concertazione con gli altri comuni rivieraschi, oltre a Priula e all’Ente Parco che hanno condiviso la necessità di portare avanti un progetto che ha risvolti importantissimi. Non solo sarà possibile una maggiore tutela dell’ambiente e del patrimonio naturalistico del Sile ma verrà garantita anche una maggiore fruibilità del Fiume da parte di tutte quelle realtà, sportive e non, che permettono di godere delle bellezze del Sile, rendendolo una meta attrattiva e fruibile. Inoltre, si tratta di un altro esempio e un modello virtuoso di visione comune del territorio che supera i confini comunali per creare un beneficio ma soprattutto un servizio per la collettività».

Così Arturo Pizzolon, presidente Parco del Sile: «Con la firma di oggi si compie un passo importante, non è certamente un punto di arrivo ma da qui possiamo partire per migliorare la fruibilità del fiume Sile e del Parco Naturale. È una questione complessa, non a caso ci sono voluti 20 anni per arrivare ad un accordo e, per questo va ringraziato chi, nel tempo, si è speso nella ricerca di finanziamenti e per arrivare ad una soluzione comune. Ora, come Ente Parco, auspichiamo che il cantiere si realizzi entro fine anno, avviando di fatto un percorso di valorizzazione del fiume Sile e dell’intero Parco Naturale».

«Oggi firmiamo questo accordo di Cooperazione che vede attorno ad un unico tavolo diversi soggetti, di natura pubblica e non, accumunati da un interesse condiviso: il Sile Nostro», dichiara il Presidente del Consiglio di Bacino Priula, Giuliano Pavanetto. «Ma questa sottoscrizione non è un punto di arrivo, cioè non finisce con l’atto formale mirato alla riattivazione e alla gestione dello sgrigliatore, è al contrario un inizio perché è aperto al futuro, si dota di una “forma” organizzata per tutte le prossime decisioni sul fiume: di mantenimento delle azioni intraprese e di individuazioni di quelle nuove. Infine, l’Accordo di cooperazione porta con sé un messaggio di coesione e solidarietà del territorio in favore del territorio, non è localista ma ha un respiro di area vasta. Il Priula non è nuovo a queste forme di partecipazione, anche perché questo strumento in qualche modo è costitutivo del Bacino che è una forma stabile di Cooperazione fra Comuni connessi da obiettivi di area vasta». 

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