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Aria pulita: dimezzati gli sforamenti di smog a Treviso

Nel 2017, tra il 1 gennaio e il 25 ottobre, la concentrazione media di Pm10 ha superato i 50 µg/m3 in 54 occasioni. Dato quasi dimezzato nell'anno attualmente in corso

L’aria di Treviso è più pulita. I dati delle rilevazioni Arpav parlano chiaro: nel 2018, nel periodo fra il 1 gennaio e il 25 ottobre, nella stazione di rilevamento di via Lancieri di Novara si è registrato un calo drastico negli sforamenti del limite della media giornaliera di concentrazione di particolato atmosferico (la legge prevede che per il Pm10, il “limite per la protezione della salute umana”, fissato a 50 µg/m3, non andrebbe superato più di 35 volte all'anno), determinata generalmente dal traffico pubblico e privato su gomma, dagli stabilimenti industriali e dagli impianti di riscaldamento domestico.

Nel 2017 gli sforamenti erano stati in totale 83, di cui 54 fra il 1 gennaio e il 25 ottobre. In questo lasso di tempo, in ben sette occasioni si è respirata aria pessima, con un picco di 185 µg/m3 raggiunto il 30 gennaio, livello peraltro mai più registrato nel corso dell’anno. Nel 2018, invece, si sono verificati sinora 26 sforamenti e in una sola giornata, il 6 gennaio, i valori di Pm10 hanno raggiunto i 134 µg/m3. In particolare, da aprile a settembre, non ci sono mai stati sforamenti (2017 e 2018), mentre da gennaio a marzo se ne sono verificati rispettivamente 20, 14 e 7 nel 2017, 14, 5 e 4 nel 2018. Per quanto riguarda ottobre, nel 2017 c'erano stati ben 16 superamenti del limite. Quest’anno – seppure fino a giovedì 25 - ne sono stati rilevati soltanto tre di cui uno, quello di mercoledì 24, “alterato” dai fumi provocati dall'incendio sui monti dell’Agordino. 

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