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Addio ai conigli sulle mura, il Comune: «Presto le sterilizzazioni, poi le adozioni»

L'assessore Manera: «A prendersi cura dei coniglietti saranno le "Guardie per l’Ambiente". L'obiettivo è di trovare casa a tutti i 400 coniglietti che oggi vivono all'isola del Paradiso»

«Per i primi giorni di marzo contiamo di attivarci, insieme alle "Guardie per l’Ambiente", per recuperare i quasi 400 coniglietti che oggi vivono all'interno della penisola del Paradiso. Dopodiché, a nostre spese, procederemo a sterilizzarli nell'ottica di darli poi in adozione a chi vorrà». A dirlo ai nostri microfoni è l'assessore comunale Alessandro Manera che, già lo scorso novembre, aveva comunicato l'intenzione di Ca' Sugana di "liberarsi" dei coniglietti tanto amati da bambini e turisti.

Il problema di fondo, affrontato in passato anche dalla Giunta Manildo, è il fatto che ogni mese si registrano numerosi abbandoni di coniglietti da parte di privati, in maniera del tutto illegale quindi. Dai pochi esemplari degli anni scorsi, la colonia si è poi moltiplicata a dismisura e, visti i ritmi di riproduzione della specie e il basso tasso di mortalità, oggi si contano dunque circa 400 esemplari. A questo si aggiungono poi i danni che li stessi provocano agli argini dell'isola. Scavando difatti continuamente cunicoli all'interno delle rive, il Comune deve spesso intervenire per rinforzare le stesse, con spreco quindi di denaro pubblico. 

Per questo motivo Ca' Sugana, nelle scorse settimane, ha aperto un bando per procedere alla sterilizzazione e alla successiva adozione dei conigli, progettualità che è stata poi affidata alle Guardie per l’Ambiente con sede a Mogliano Veneto. Nello specifico si tratta di una realtà di volontariato impegnata in campagne di prevenzione e di promozione sulla corretta detenzione e conduzione degli animali d’affezione, con un focus specifico sulla tutela e sul benessere degli stessi. I volontari, in caso di specifica richiesta, si occupano anche di adozioni di animali e di promozione di campagne di raccolta alimentare in favore di canili o di altre associazioni della provincia. Saranno dunque loro, appena finito il "freddo invernale" (così da non aumentare oltremodo lo shock agli animali), a prendersi cura dei "pelosetti" sperando che quanto prima possano tutti trovare una nuova sistemazione.

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