Terraglio Est, Salvaguardia Ambiente: "Ecco alcune osservazioni critiche"

Secondo la onlus, espressione dei cittadini del territorio, ci sono ancora troppe criticità e nodi irrisolti nel progetto definitivo dell'ultimo tratto del Terraglio Est.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Dopo la pubblicazione delle controdeduzioni alle osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale del progetto definitivo del Terraglio Est, come associazione di cittadini non possiamo esimerci da alcune considerazioni generali e particolari su quest’opera e sul suo iter progettuale. I FLUSSI DI TRAFFICO non diminuiranno, anzi La questione dei flussi di traffico generati e apparentemente “risolti” dall’opera è il nodo più rilevante. Certamente gli studi proposti a sostegno della utilità del Terraglio Est non li risolvono, semmai, li evidenziano. Come espresso in diverse osservazioni, nel progetto definitivo manca qualsiasi riferimento alle conseguenze sul traffico del quadrante Cittadella della Salute–Via Venier–Innesto sul PUT, tanto che - da quanto emergerebbe dalla stampa e da dichiarazioni ufficiali - Veneto Strade intende realizzare ora uno studio ad hoc. Già questo la direbbe lunga sulla validità dei precedenti studi e sulle relative conclusioni secondo cui, dal Terraglio Est, bisognerebbe attendersi solo vantaggi e criticità risolte.

Ma come si fa ad arrivare a determinate conclusioni, senza prima avere un quadro completo degli effetti che quest’opera avrà sul territorio? E comunque, scommettiamo che il risultato sarà: sì, ci saranno impatti sul traffico, però ampiamente superati dai benefici? (E così, ci risparmierebbero anche la spesa del nuovo studio sul traffico…). Si è perfino arrivati al paradosso che il nuovo ipermercato di Via Pindemonte ha aggravato il traffico sul Terraglio storico (e chi l’avrebbe mai detto?), quindi il Terraglio Est sarebbe ancora più indispensabile. L’altra conclusione, che emerge dalla controdeduzioni, è che il traffico dell'autostrada A27 non c’entrerebbe nulla con quello del Terraglio Est. Qui, semplicemente, siamo contro il buonsenso. Quale automobilista o camionista non preferirà utilizzare il casello di Preganziol e quindi il Terraglio Est per raggiungere Treviso, o viceversa, piuttosto che utilizzare la A27, a pagamento e con un percorso più lungo? Ovvio e scontato che il Terraglio Est assorbirà parte di questi flussi, seppure Veneto Strade non sembri accorgersene. Ai numeri si può far dire quello che si vuole, come ad esempio dichiarare in sede di inchiesta pubblica che su Viale Pasteur ci sarà una forte diminuzione del traffico, mentre lo studio dice, anzi, che vi sarà un lieve incremento… E questioni controverse sui flussi di traffico ce ne sono ben più di una. Non stiamo parlando di dettagli, bensì di questioni fondamentali, determinanti nella scelta se realizzare o meno l’opera e che non farebbero accantonare l’”Opzione zero” (ossia, la non realizzazione) tanto facilmente, come invece emerge dai documenti di valutazione. Parecchie CRITICITA' ancora irrisolte Purtroppo le criticità sul Terraglio Est non finiscono qui. Elenchiamo brevemente le più rilevanti: • All’innesto di Viale Pasteur, è prevista una rotatoria? No, la Provincia non la vuole. • L’incrocio con Via S.Antonino e la vicinanza con condomìni e ville vincolate: questione irrisolta, tanto che sui primi si rimanda tutto al progetto esecutivo (?), mente sulla seconda problematica la Sovraintendenza chiede approfondimenti, ed anzi pare propendere per la soluzione in galleria che rimetterebbe tutto in discussione. • Si prevede una pista ciclabile, a nostro avviso totalmente inutile, lungo tutto il Terraglio Est, mentre altri percorsi protetti attendono soluzioni da parecchi anni. • La discarica, accertata, lungo il percorso. Un piccolo problemino che forse sarà affrontato a tempo debito, senza che ci si preoccupi dei costi aggiuntivi (forse ci si passerà semplicemente sopra?). • La nuova lottizzazione a ridosso della tangenziale, che vedrà la luce solo ad opera realizzata. • Gli effetti di inquinamento acustico ed atmosferico, tutt’altro che risolti. In particolare, ora sappiamo che per alcuni inquinanti già adesso si superano le concentrazioni di legge, quindi aggiungere un po’ di auto e camion non è che cambi poi tanto le cose… INAMMISSIBILE IGNORARE il parere dei cittadini Insomma, molte criticità ancora aperte cui, spiace dirlo, Veneto Strade ha risposto con malcelata superficialità. È evidente che il problema non è tecnico, bensì politico.

Quando si decide a priori di realizzare un’opera, ai poveri tecnici resta la necessità di dimostrare che la stessa serve, con un processo contrario a quello della logica (e probabilmente della stessa normativa). In questo senso, appare poi quasi una provocazione organizzare incontri su incontri nell’ambito del PUMS -piano urbano della mobilità sostenibile - per sentire i pareri ed i suggerimenti della cittadinanza (e comunque, parteciperemo al prossimo incontro previsto per lunedì prossimo 14 dicembre). Riguardo al Terraglio Est, i cittadini e i residenti, non solo non sono stati ascoltati su nulla, ma si continua a dichiarare in ogni dove che il Terraglio Est rappresenta la migliore soluzione possibile e porterà tantissimi benefici al quartiere. Non ci siamo proprio! Noi, in quanto associazione di cittadini, non abbiamo alcuna intenzione di mollare.

Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier Onlus

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