Terraglio Est: ecco i dati sul traffico di "Salvaguardia ambiente"

L'associazione di cittadini ha effettuato una ricerca sui flussi di traffico nel centro di Dosson di Casier, prima e dopo l'apertura del tratto sud del Terraglio est. "Ha ancora senso sostenere l'apertura del tratto nord, quello verso l'ospedale di Treviso? Noi pensiamo sia preferibile puntare sulla liberalizzazione della A27".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Nel corso di una conferenza stampa convocata il 24 ottobre a Sant'Antonino di Treviso, l'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso Casier onlus ha reso noti i rilievi del traffico nell'area di Dosson realizzati nei mesi di ottobre 2016 e maggio 2018 dall'azienda Logit Engineering di Castelfranco Veneto. "La nostra decisione di effettuare una rilevazione di questo tipo - ha spiegato Roberto Rasera, presidente della onlus - nasceva dal fatto che l’apertura del tratto sud dell'arteria - da noi mai osteggiata e, alla luce dei fatti, molto utile per un collegamento razionale con la zona industriale di Dosson, pur con tutte le riserve sulla pianificazione della stessa - avrebbe comportato un riequilibrio dei flussi di traffico nella zona. E questo meritava un'analisi, anche alla luce delle ipotesi di realizzazione del tratto nord. Anzi, da più parti, soprattutto da parte dell’Amministrazione comunale di Casier, si considerava (e si considera tuttora) che l’apertura del tratto sud avrebbe comportato flussi aggiuntivi di auto e mezzi pesanti, insostenibili per il centro di Dosson. Noi abbiamo cercato di portare dati oggettivi, evitando i purtroppo frequenti ragionamenti non suffragati da adeguate analisi". I dati ovviamente devono essere considerati strettamente inerenti all’area di studio, ma si basano su analisi non contestabili. In linea del tutto generale, come esposto dal tecnico della Logit e come del resto era prevedibile, è emerso che l’aumento complessivo del traffico c’è stato, e riguarda la direttrice verso il centro di Dosson, con incrementi significativi del solo traffico pesante (anche se i numeri assoluti non sono da “invasione”: il dato peggiore indica circa 6-700 veicoli equivalenti in più al giorno per senso di marcia, ovvero un incremento inferiore al 10%), e poi un incremento verso viale delle Industrie–via Stretta (traffico leggero). Quest’ultima, per le sue stesse caratteristiche, “soffre” molto, anche se i numeri assoluti non sono altissimi (350-400 veicoli equivalenti in più/giorno per senso di marcia). Sulla base di questi dati, l'associazione ha dichiarato: "Ci sembra sorprendente che dei privati (nello specifico la nostra onlus) si debbano accollare delle analisi, che dovrebbero invece essere promosse dalle Amministrazioni pubbliche interessate, su scala ben più grande, ed essere alla base di qualsiasi programmazione di viabilità e mobilità, cosa che ci pare del tutto assente nella lunghissima storia del Terraglio est (50 anni!!!). È evidentemente necessaria un'azione di controllo da parte del Comune di Casier sul traffico pesante indotto (rispetto dei cartelli di divieto del traffico pesante verso il centro di Dosson) e un'azione da parte del Comune di Treviso su via Stretta (aperta solo ai residenti? a senso unico?). Altrimenti, se non si fanno rispettare le norme, non ci si può lamentare delle conseguenze". Sulla nuova arteria, ossia il tratto sud, si rileva un traffico “di attraversamento” non diretto alla zona industriale. Detto in altro modo, questo traffico non dovrebbe utilizzare l’attuale tratto del Terraglio est, eppure lo fa, a dimostrazione del fatto che questa strada, se interamente realizzata, sarà semplicemente il collegamento naturale del Passante (e quindi dell’asse Milano-Triestre) con Treviso, e null’altro. Il traffico che utilizza “correttamente” il Terraglio est (da e verso la zona industriale) deve entrare ed uscire dal casello autostradale di Preganziol del Passante. Possono eventualmente essere ripensati i collegamenti tra il Terraglio est ed il Terraglio (innesto località Le Grazie), ma senza che questo diventi un nuovo aggravio per Preganziol. Rasera ha aggiunto: "Il traffico che utilizza ed utilizzerà il Terraglio est non c’entra quasi nulla con il traffico del Terraglio storico, il quale serve l’asse Mestre–Mogliano-Preganziol-Treviso e non collega il Passante con Treviso, come invece farà il Terraglio est. Di conseguenza, è indimostrato che il futuro Terraglio est libererà dal traffico il Terraglio storico, anche di poco (anzi l’analisi del traffico del 2009 - Studio di Impatto ambientale - unica disponibile a quanto ne sappiamo, parla di una diminuzione del traffico sul Terraglio inferiore al 4%)". La futura arteria (il tratto nord), la cui funzione come pensata inizialmente è venuta meno, fungerà, come abbiamo sempre detto, da collegamento Passante di Mestre-Treviso, il traffico sarà perciò prevalentemente un traffico di attraversamento che andrà per forza di cose a riversarsi, per una parte significativa, sull’area dell’ospedale. Alla fin fine si sposterà (poco) traffico da alcune aree, e se ne genererà di nuovo verso un’area già pesantemente intasata (e, paradossalmente, dedicata alla salute), in cui oltre a tutto ci sarà un ulteriore traffico attratto dai nuovi parcheggi in corso di realizzazione, oppure alla ricerca di parcheggi vicini agli ingressi dell’ospedale Ca' Foncello. Non capiamo perciò come il Terraglio est favorirebbe l’accesso all’ospedale, semmai è vero il contrario. Non è possibile pensare di liberarsi del traffico di attraversamento, creando strade che portano verso il centro. Senza contare ovviamente che il traffico interesserà il comune di Casier a due passi dal centro storico di Dosson, con tutte le conseguenze in termini di rumore ed inquinamento. Altro che benefici per Casier… Ovviamente collegato a tutto quanto sopra, c’è la questione dell’Autostrada A27. "Deve essere chiaro che una significativa quota di traffico di attraversamento da e per Treviso può e deve transitare sull’autostrada con un utilizzo diverso. Su questo siamo veramente stanchi di promesse e slogan, e chiediamo ancora una volta un'azione congiunta agli Enti preposti, anche solo per una sperimentazione temporanea della liberalizzazione. Se si trovano i soldi per completare il Terraglio est, perché non usarli per questo obiettivo, ben più strategico?".

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