rotate-mobile

Nuovo servizio di bike sharing a Treviso: sarà attivo da lunedì

Trecentocinquanta biciclette (180 muscolari e 170 a pedalata assistita), 60 bike-station dislocate in città e in periferia e gestione tramite App

È stato presentato questa mattina il nuovo servizio di Bike Sharing della Città di Treviso, gestito da Ridemovi, azienda che ha vinto l’appalto.

La prossima settimana inizieranno i lavori di posizionamento delle nuove bike station, almeno 60, che serviranno 350 biciclette di cui 180 muscolari e 170 a pedalata assistita. Il servizio di nuova concezione prevede l’utilizzo di una specifica App per prelevare e utilizzare i mezzi.

Due i modelli di velocipede che saranno attivi a Treviso: la Standard Bike, particolarmente maneggevole per gli utenti caratterizzata da una altezza tale da permettere il facile accesso e utilizzabilità da parte di tutti. Il mezzo sarà dotato di un sistema vocale che permette di fornire informazioni all’utenza in alcuni momenti del noleggio.  La E-bike, invece, si distingue dal modello muscolare per la presenza del pacco batteria e vanta un’autonomia di oltre 70-80 km oltrechè di un motore smart e potente con una velocità massima di 25 km/h e di un sensore di coppia integrato che compensa fino al 95% dello sforzo necessario per pedalare.  Ambedue i veicoli sono dotati di un supporto per il cellulare che permette di navigare e arrivare facilmente a destinazione.

La gestione del servizio sarà altamente interattiva: la piattaforma di gestione, abbinata alla tecnologia presente a bordo di ogni bicicletta, consente allo staff Ridemovi di raccogliere dati in tempo reale riguardanti le condizioni di ogni mezzo ed intervenire tempestivamente qualora venissero rilevati problemi di varia natura.

Alcune informazioni riguardanti la bicicletta potranno essere controllate in maniera immediata ed affidabile: il livello di batteria, data e ora dell’ultimo utilizzo, coordinate geografiche dell’ultimo utilizzo, guasti, comportamenti scorretti da parte degli utenti, situazioni di impedimento dei normali flussi di traffico. Facendo leva su questi dati e sulla loro accuratezza (fornita da tecnologia di alto livello e dai sistemi incentivanti) verranno ottimizzati i flussi operativi.

Come funziona il servizio

1. L’utente scarica l’app Ridemovi da Play Store o App Store, cerca il mezzo più vicino sulla mappa dell’app e scansiona il codice QR sul mezzo.   

2. Il mezzo viene parcheggiato nelle apposite aree seguendo le istruzioni dell’App. 

3. La corsa termina tramite App cliccando su Termina Corsa e caricando una foto come da istruzioni. Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite App.  

Tariffa e offerte speciali 

Saranno disponibili pacchetti minuti scontati che possono essere acquistati direttamente nell’app alla pagina Il Mio Portafoglio. I pacchetti minuti possono essere utilizzati in tutte le città in cui è presente il servizio Ridemovi per permettere agli utenti di utilizzare il servizio sia a Treviso che in altre città in cui è presente il servizio. 
I costi indicativi del servizio saranno i seguenti:

Bici muscolari ("light"): Abbonamento mensile - 12,99 euro Abbonamento annuale - 64,99 euro.

Bici a pedalata assistita: 30 minuti - 4,99 euro; 90 minuti - 14,99 euro. Pass giornaliero - 12,99 euro

Senza abbonamento (utente occasionale, turista): e-bike: 25 cent/euro al minuto; light: 1 euro per 20 minuti

Per garantire una condivisione delle bici ordinata ed evitare la dispersione o il posizionamento in aree non idonee, in centro storico e nell’anello fuori Mura non sarà possibile chiudere il pagamento fuori dalle aree-stazione, queste ultime dislocate in maniera omogenea nei quartieri della Città. Queste aree sono visibili sulla mappa dell’app Ridemovi con una (P), semplificando sia la ricerca dei veicoli che il parcheggio. L’area operativa sarà evidenziata nella mappa nell’app. Sarà possibile l’utilizzo fuori dall’area operativa con l’obbligo però di parcheggiare sempre nelle apposite aree seguendo le istruzioni al momento della chiusura della corsa.  

Ecco dove saranno dislocate le stazioni

«Il nuovo servizio di bike station rappresenta una vera e propria rivoluzione», le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. «Non solo avremo mezzi nuovi e in linea con gli standard delle grandi Città europee, ma anche una gestione che tiene conto delle esigenze di decoro urbano grazie alla presenza delle apposite piazzole per lo stazionamento dei mezzi. Il nuovo bike sharing è altamente intuitivo e facile da usare, aumentando così l’accessibilità e l’efficienza dei servizi»

Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Treviso, Andrea De Checchi: «Con il nuovo servizio di bike sharing finalmente si ridefinisce l’utilizzo delle bici pubbliche in chiave moderna con l’aumento delle postazioni e la loro flessibilità, consentendo di aumentare il numero di mezzi laddove è realmente necessario. Si tratta di un altro tassello per diminuire il traffico veicolare sulle nostre strade, consentendo per i brevi percorsi un’alternativa facile nell’utilizzo».

«Stiamo introducendo a Treviso una flotta progettata e prodotta per essere la più performante sulle strade europee, parla Alessandro Felici CEO di Ridemovi aggiungendo: «Siamo entusiasti di presentare una flotta innovativa e straordinaria per design, prestazioni e comfort che renderà Treviso sempre più eco sostenibile e poter condividere insieme all'amministrazione comunale l’importante progetto legato alla green mobility. Il nostro team sta lavorando intensamente in modo che i cittadini e visitatori di Treviso possano avere a disposizione un sistema di micromobilità urbana per gli spostamenti quotidiani».

Opposizione critica, Zabai (Pd): «la montagna ha partorito il topolino»

«Il Sindaco ha annunciato che col nuovo bike sharing si attuerà una “rivoluzione della mobilità”(aveva definito allo stesso modo anche le varie app fallimentari sui parcheggi, ma pazienza), quando Treviso in realtà sta solo colmando un pesante ritardo rispetto ad altri capoluoghi veneti come Vicenza, Venezia o Padova» ha commentato il consigliere comunale del Pd, Marco Zabai «Inizialmente il servizio non copriva nemmeno diversi quartieri, come Canizzano o San Giuseppe, e solo grazie modifiche che abbiamo ottenuto come opposizione è stato esteso. Rimane un peccato poi che permangano le stazioni fisse e non si sia fin da subito adottato un sistema “free floating” come nelle altre città, che veramente rende competitiva la bici in sharing rispetto ad altri mezzi. Più che una rivoluzione, la montagna ha partorito il topolino».

Video popolari

TrevisoToday è in caricamento