"A Treviso, strade e cemento più forti del Coronavirus!"

Le (amare) riflessioni dell'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier Onlus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Abbiamo trovato finalmente qualcosa che è più forte del Coronavirus: la ferrea volontà egli amministratori locali di realizzare strade, lottizzazioni e cementificare ancora di più il nostro territorio. Sono di questi giorni le notizie riportate dai media locali: • la progettazione definitiva del Terraglio est procede spedita, ora nessun ostacolo sembra frapporsi alla realizzazione dell’arteria di cui si parla e discute da anni; • nella lottizzazione Sant’Antonino 1 (collegata di fatto al Terraglio est), si progetta di realizzare una residenza per anziani (!); • nella lottizzazione Sant’Antonino (l’area dietro l’albergo Al Giardino), è stata richiesta proroga per le possibilità edificatorie, che erano in scadenza. In merito a queste due ultime lottizzazioni, si tratta di diritti di privati cittadini formalmente ineccepibili, ma ci domandiamo: Che senso ha continuare a costruire per poi essere pieni di invenduto? È davvero questo il periodo più propizio per operazioni immobiliari di questo genere? Sulla lottizzazione Sant’Antonino 1, è invece evidente che si stanno cercando le soluzioni più disparate per non trovarsi migliaia di metri cubi edificati inservibili ed invendibili. Siamo passati dal concessionario di anni fa, al progetto di spazi direzionali, ad un (piccolo) centro commerciale, all’attuale idea di costruire una residenza per anziani. Anche qui: mancano forse metri cubi vuoti in giro? Ma la vicenda Terraglio est, è secondo la nostra associazione la più degna di nota. In un momento in cui un’intera nazione è ferma, con prospettive di crisi economica senza precedenti, con le Amministrazioni pubbliche che si troveranno (ma in realtà già oggi si trovano) con prospettive di spesa totalmente stravolte dall’emergenza, alla caccia disperata di risorse, una strada inutile e dannosa come l’ultimo tratto del Terraglio est, per la quale fino a ieri non si trovava un euro a disposizione, va avanti come se nulla fosse. Ora, qualcuno non la racconta giusta… In ogni caso, chi ha il potere di decidere, si prenderà la responsabilità delle scelte e dell’allocazione di risorse sempre più scarse. Cosa si potrebbe fare di alternativo e di più utile, in questo periodo, con i 20 milioni (che alla fine saranno molti di più) attualmente previsti per il Terraglio est? E se ascoltassimo l’opinione dei cittadini?

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