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Treviso è tra i finalisti del Premio “Smart City Roadshow”

A ritirare l'attestato l'assessore con delega all'ufficio politiche comunitarie e smart city del Comune di Treviso Alessandra Gazzola e il volontario politico per la Smart City Michele Masè

TREVISO - Un progetto innovativo e un esempio virtuoso nelle sviluppo delle moderne città intelligenti. Con queste motivazioni la città di Treviso è entrata nella classifica dei finalisti del Premio “Smart City Roadshow” consegnato questa mattina allo Smau di Padova.

 
A ritirare l'attestato l'assessore con delega all'ufficio politiche comunitarie e smart city del Comune di Treviso Alessandra Gazzola e il volontario politico per la Smart City Michele Masè. A convincere la giuria della validità del progetto sono stati in particolare il documento contenente le linee di mandato del sindaco, la creazione di TrevisoSmartCommunity e infine il questionario realizzato in collaborazione con Community Media Research.  “E' stata una grande soddisfazione arrivare tra le città finaliste del premio – dichiara l'assessore Gazzola – per noi questo non è solo un progetto, ma l'obiettivo sul quale è fondato l'intero programma di mandato. Il primo passo è stata la decisione di adottare, nelle Linee di Mandato, i nove ambiti definiti nel documento “Raccomandazioni alla Pubblica Amministrazione per la definizione e sviluppo di un modello tecnologico di riferimento per le Smart City” redatto dall’Agenzia per l’Italia Digitale: mobilità, trasporti e logistica, energia ed edilizia intelligente, turismo e cultura, Ambiente e risorse naturali, Sicurezza pubblica urbana, Sanità intelligente e assistenza, E-education, Spazi pubblici e aggregazione sociale, e-government. Ogni ambito – continua Gazzola - è disegnato guardando alla programmazione europea, adottando anche criteri oggettivi di valutazione attraverso un sistema di indicatori. Non va poi dimenticato che sul fronte interno del Comune, Treviso è ente sperimentatore e questo ha consentito lo sviluppo di una nuova idea di programmazione su base pluriennale, la riclassificazione del bilancio per obiettivi tematici, l’adozione del concetto di spese comprimibili e incomprimibili, e ha portato alla necessità di indicare le fonti di finanziamento previste, interne e esterne, coinvolgendo anche altri soggetti. Il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini e di tutte le componenti della società è un’altra leva su cui agire per l’innovazione e lo sviluppo della città”.

Tra gli elementi di innovazione, l'istituzione da parte dell'amministrazione comunale di “Treviso Smart Community” l'associazione che vede al proprio interno come soci fondatori Curia, Camera di Commercio, le tre università presenti sul territorio e Lega Ambiente Veneto e affida al Comune il ruolo di regista.  I cittadini sono poi stati chiamati ad esprimersi attraverso un questionario “Qualità della vita e Futuro di Treviso”, che presentava una serie di azioni generali, dalla pedonalizzazione alla riqualificazione delle aree. Ogni cittadino doveva esprimere le proprie priorità, dando un voto da 1 a 10. Gli esiti della ricerca, che ha generato 7.000 risposte, saranno disponibili a maggio 2014. A ottobre sono previsti gli Stati Generali della Città, luogo di incontro, di progettazione e di concertazione sul futuro della città dei cittadini e degli stakeholder.

 

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