Giovedì, 21 Ottobre 2021
Green

Bike&bus Treviso-Jesolo lungo la Greenway del Sile

L’azienda di trasporti del Veneto Orientale ha appoggiato l’iniziativa attivando il servizio navetta specifico e attrezzato per il trasporto delle biciclette

«Il Veneto è terra di ciclismo, con il più alto numero di praticanti e scenario di grandi eventi legati alle due ruote. Il Veneto però è anche turismo, con 72 milioni di presenze. Ecco che il progetto ‘Bus & Bike’ è il sodalizio perfetto di questi due elementi, così come la dimostrazione tangibile della capacità di innovare, per offrire un turismo esperienziale da far vivere ai milioni di turisti che scelgono il Veneto, ma rivolto anche ai residenti che vogliono riscoprire le bellezze del nostro territorio». Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione del Veneto, Francesco Calzavara, salutando il progetto nato solamente due mesi fa, in piena pandemia, dall’intuizione di due imprenditori privati, Treviso.bike ed eBikeForMe di Jesolo e presentato questa mattina nella sede jesolana di ATVO.

L’azienda di trasporti del Veneto Orientale ha appoggiato l’iniziativa attivando il servizio navetta specifico e attrezzato per il trasporto delle biciclette, mentre l’azienda Green Energy sostiene l’intero costo di trasporto delle persone da Jesolo a Treviso e viceversa.

Presenti alla conferenza stampa anche il Sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, l’assessore alle politiche ambientali del comune di Treviso, Alessandro Manera, il presidente di ATVO, Fabio Turchetto e Luca Bolis di GreenEnergy. Il servizio ha fatto il suo esordio il 15 maggio e da allora ne hanno già usufruito circa 200 persone. Il funzionamento è piuttosto semplice: si prenota una bicicletta o una e-bike presso Treviso.bike o eBikeForMe (telefonicamente o direttamente dai siti delle aziende); la mattina della partenza, dopo la messa in sella, viene installata una app che guiderà i ciclisti lungo tutto il percorso. All’arrivo a Jesolo (o a Treviso per quanti decidano di percorrere la Green Way partendo dal mare) sarà possibile parcheggiare la bicicletta presso uno dei due store e godere così una giornata nella destinazione di arrivo. Il rientro in bus è fissato per le ore 20, da Jesolo (piazza Nember), mentre da Treviso la navetta partirà alle 15.30 dalla zona prato Fiera.

«Senza presunzione ritengo che la GreenWay del Sile diventerà la Dobbiaco-Cortina delle spiagge: un prodotto turistico che consentirà ai tanti turisti della costa di andare a bere un prosecco in piazza dei Signori a Treviso o, al contrario, partendo proprio dalla città murata percorrere il Sile per trascorre una giornata al mare – ha continuato l’assessore regionale -. Abbinare la bici al bus consente, infatti, non solo di scoprire le bellezze del nostro territorio, ma permette anche ai non professionisti di percorrere centinaia di chilometri verdi in mezzo alla natura Questo progetto anticipa l’inaugurazione del primo tratto di una pista ciclabile straordinaria per il nostro territorio, lungo il Pordelio: un’opera pubblica che inaugureremo questa sera, che ci fa comprendere come la bicicletta in realtà possa unire i territori e far dialogare le spiagge con l’entroterra. Con l’obbiettivo di continuare ad offrire nuovi itinerari alla scoperta dei nostri paesaggi».

Iniziativa, questa del “Bus&Bike”, sostenuta anche dall’assessore regionale al Turismo, Federico Caner che ha ricordato il valore del comparto del cicloturismo: «La chiave di successo di questo progetto si fonda sulla sinergia di aziende e amministrazioni locali che si affacciano sulla GreenWay del Sile e che hanno dato vita a un prodotto turistico di altissima gamma, che non ha nulla da invidiare alle grandi ciclabili europee. Va riconosciuta la visione di chi ha lanciato questo progetto, credendo e investendo risorse proprie nel cicloturismo. Un comparto in continua crescita che ha fatto nascere reti di imprese legate al bike e ha lanciato un vero e proprio club di prodotto, capace di innovare e differenziare l’offerta turistica regionale. Inoltre, alimentando un indotto importante e con un bassissimo impatto ambientale, il cicloturismo contribuisce a destagionalizzare i flussi turistici della nostra Regione».

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