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Progetto Europeo per l’efficientamento energetico: Italia e Slovenia unite in Provincia

Workshop transnazionale dal titolo: "Energia & Orientamento Professionale Interventi di efficientamento energetico, Ricerca e Formazione"

Si è svolto nella giornata di venerdì (23 novembre 2018) il workshop transnazionale dal titolo: “Energia & Orientamento Professionale Interventi di efficientamento energetico, Ricerca e Formazione” organizzato dalla Provincia di Treviso in collaborazione con il partner sloveno (IRI – UL Istituto per la ricerca e l’innovazione dell’università di Lubiana) e quelli italiani (Ambiente Italia, Rete Iside e Svimed) ed è stata l’occasione per presentare alcuni dei risultati finora realizzati. Il Progetto EduFootprint: School Low Carbon Footprint in Mediterranean cities, finanziato dal Programma europeo Interreg MED 2014-2020 e coordinato dalla Provincia di Treviso, intende migliorare le competenze dei proprietari e gestori di edifici pubblici per una gestione dell’energia più efficace; considerando non solo gli impatti energetici diretti degli edifici (il consumo), ma anche quelli indiretti (miglioramento della consapevolezza e dei comportamenti). Le attività si concentrano sulla sperimentazione di una strategia energetica integrata replicabile attraverso un approccio Life Cycle Assessment (LCA) nelle scuole, consistente nella elaborazione e l’attuazione di pratiche di efficienza energetica integrate con i piani d’azione per l’energia sostenibile locale (PAES).

«Il Progetto, iniziato a Novembre 2016 – dichiara Stefano Marcon -  ha visto la sperimentazione di un calcolatore automatico per la rilevazione dell’impronta di carbonio in circa 62 edifici scolastici in 6 Paesi quali: Spagna, Portogallo, Slovenia, Albania e Grecia. Un lavoro che ha messo insieme scuole e istituzioni in una strategia di cooperazione volta al miglioramento degli impatti ambientali degli edifici scolastici». L’analisi dei consumi ha definito, all’interno delle scuole pilota coinvolte, possibili piani di miglioramento che, nella fase finale, saranno recepiti all’interno dei Piani d’azione per l’Energia Sostenibile Locale dei comuni dove insistono gli edifici scolastici.

L’identificazione di misure di mitigazione e la creazione di strumenti tecnici di supporto realizzati all’interno del Progetto EduFootprint, non solo per le scuole (presidi, insegnanti, personale ATA e studenti) ma anche per i gestori/proprietari stessi edifici (Comuni, Provincia), costituisce un possibile modello da replicare in altri contesti. «Piani d’Azione locali – conclude Marcon – presi a modello e da sviluppare per sensibilizzare a comportamenti energetici di risparmio all’interno delle comunità scolastiche, ma estendibili a tutti gli uffici pubblici».

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