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Con l’acqua ozonizzata meno fitofarmaci e più tutela dell’ambiente

Venerdì pomeriggio convegno tecnico sugli scenari innovativi in ambito vitivinicolo ed enologico. Presentazione dei Progetti Ozoplus Grape e Ozoplus Wine e consegna dei Premi di Studio a due neo laureati in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il consumatore moderno, anche nella scelta del vino, è sempre più attento a scelte salutistiche e in linea con la tutela dell’ambiente. Con un approccio totalmente innovativo, il progetto Ozoplus Wine prevede l’introduzione in vigneto di ceppi di lievito, appartenente alla specie Starmerella bacillaris, con attività antifungina (contro lo sviluppo della muffa grigia - Botritys cinerea). Una volta introdotti con i grappoli d’uva in cantina sono in grado di migliorare la qualità del vino durante la prima fase della fermentazione senza richiedere l’aggiunta di solfiti. L’obiettivo del progetto Ozoplus Grape, invece, è quello di prolungare l’efficacia del trattamento con ozono (applicato con un prototipo che produce acqua ozonizzata “in linea”), mediante la combinazione in vigneto con chitosano - un polisaccaride naturale già noto per le sue proprietà come induttore di resistenza nelle piante. L’utilizzo di un chitosano ad alto peso molecolare, quindi con una capacità di formare un film sulle foglie dopo il trattamento, va a costituire anche una barriera meccanica contro l’ulteriore ricolonizzazione da parte dei funghi, con un prolungamento dell’effetto protettivo dell’ozono stesso. Si tratta di due progetti innovativi che saranno presentati venerdì 19 novembre a partire dalle ore 18:00 presso Villa dei Cedri a Valdobbiadene nel convegno, organizzato dalla Confraternita di Valdobbiadene e dalla Fondazione Valdobbiadene Spumante, dal titolo: “Risultati dei progetti PSR OZOPLUSGRAPE - applicazione integrata di acqua ozonizzata per una difesa sostenibile della vite - e OZOPLUSWINE - applicazione integrata di acqua ozonizzata per una migliore gestione dei solfiti in cantina”. Sono previsti i seguenti interventi: • L’ozono: utilizzi della molecola e possibile applicazione in vigneto. Relatore, enologo Gianni Conte • Utilizzo del chitosano in vigneto e risultati del progetto OZOPLUSGRAPE. Relatore, professor Simone Vincenzi • Starmerella bacillaris: un lievito non Saccharomyces con diverse potenzialità di utilizzo. Relatrice, professoressa Viviana Corich • Risultati del progetto OZOPLUSWINE. Relatrice, dottoressa Chiara Nadai Al termine del convegno ci sarà la consegna del Premio di Studio della Fondazione Valdobbiadene Spumante a due neo laureati in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche con Tesi di studio nell’ambito dei vini spumanti anche con riferimento al territorio del Conegliano Valdobbiadene.

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