Lotta alle emissioni in atmosfera: Vedelago favorisce il cambio delle caldaie

Il Comune ha stanziato oltre 13 mila euro di contributo per i residenti che sostituiscono le caldaie o effettuano la pulizia delle canne fumarie. Previsti bonus di 500 euro e di 75 euro

Una foto del vicesindaco di Vedelago, Marco Perin

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto lo scorso anno, il Comune di Vedelago ripropone il contributo a favore dei cittadini che decidono di sostituire gli impianti termici a combustibile liquido, gas o biomassa legnosa con altri impianti ad alta efficienza energetica o per interventi di pulizia delle canne fumarie.

L’amministrazione comunale vedelaghese è stata tra le prime a livello provinciale a lanciare questa iniziativa innovativa volta a contenere le emissioni in atmosfera e che si inserisce nell’ambito dell’adesione da parte dell’ente, fin dal 2014, al Patto dei sindaci e che ha visto nel 2015 anche l’approvazione del Piano d’azione per l’Energia Sostenibile, il cosiddetto Paes volto al miglioramento energetico e alla riduzione dell’anidride carbonica in atmosfera del 20% entro il 2020. La scelta di introdurre un sistema di agevolazione rivolto ai privati nasce sulla base degli studi collegati allo stesso Paes e che evidenziano come le emissioni di CO2 provenienti dall’ambito residenziali concorrano al 30% delle emissioni complessive. Come lo scorso anno – quando avevano presentato erano state accolte una trentina di richieste di contributo, anche quest’anno il comune stanzia un fondo dedicato di 13.500 euro.

Le richieste vanno presentate entro il 31 dicembre 2020. Potranno presentare richiesta di contributo di 500 euro chi intende sostituire:

- la vecchia caldaia a combustibile liquido o a gas, autonoma, installata da almeno dieci anni, con caldaia a gas di nuova fabbricazione di potenza inferiore a 35 KW (la nuova caldaia deve essere a condensazione e di categoria non inferiore ad “A”);

- di un vecchio impianto alimentato a biomassa legnosa, installato da almeno dieci anni, con un nuovo generatore di calore alimentato a biomassa legnosa, ad esclusione dei caminetti aperti, di potenza termica al focolare superiore a 5 KW e potenza termica nominale inferiore a 35 KW, classificato a 4 o 5 stelle.

Possono inoltre richiedere un contributo di 75 euro i cittadini che intendono pulire le canne fumarie a servizio di impianti funzionanti a biomasse legnose, da parte di uno spazzacamino abilitato. Spiega il vicesindaco, Marco Perin: «L’apprezzamento e l’adesione da parte dei residenti riscontrata lo scorso anno, quando per la prima volta il Comune ha lanciato questa campagna, evidenziano come, se messi nelle condizioni di fare investimenti green, i nostri concittadini rispondono con favore. L’auspicio è che, a fronte degli ulteriori 13.500 euro messi di nuovo a disposizione dal Comune, ci sia ancora una buona risposta da parte dei vedelaghesi che, hanno già dimostrato in più occasioni di essere in grado di compiere scelte sostenibili ed ecologiche».

«Lo dimostrano anche i dati emersi dal recente monitoraggio quantitativo del Paese che ha evidenziano come a livello generale le emissioni di CO2 sono diminuite di quasi il 30%: un risultato ampiamente superiore rispetto all’obiettivo che il Comune di Vedelago si era prefissato e cioè quello di ridurre le emissioni del 26.9% - continua Perin - Si tratta di uno tra i migliori risultati a livello veneto e che pone Vedelago in buona corsa verso l'obiettivo comunitario di ridurre del 40% entro il 2030 i gas a effetto serra. E questo grazie si agli investimenti a livello pubblico che privato, il che dimostra che il lavoro che si sta compiendo va nella giusta direzione».

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I contributi saranno concessi secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande al protocollo generale del Comune, dopo l’opportuna verifica della regolarità della documentazione allegata. I richiedenti che non risulteranno beneficiari di contributo per esaurimento del fondo nel 2020, rimarranno in graduatoria nel caso di eventuale ulteriore finanziamento dell’apposito fondo in un’annualità successiva. Il contributo è cumulabile con altri contributi pubblici e/o agevolazioni fiscali previsti dalla normativa vigente, compreso il conto termico 2.0 fermo restando che, nel caso di detrazioni fiscali, le stesse si applicano alla parte di spesa eccedente il contributo.

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