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Ridare vita alla plastica: azienda trevigiana ne fa un business virtuoso

La trevigiana VGP celebra la giornata del riciclo con una certificazione internazionale

Da oltre 40 anni restituisce vita agli scarti di plastica contribuendo a ridurre impatto ambientale ed emissioni di CO2 in atmosfera. Veneta General Plastic di San Biagio di Callalta è una delle centinaia di aziende venete che fanno dell’economia circolare una leva importante per il proprio business grazie al quale creano prodotti innovativi, crescita economica e lavoro. L’impresa, attiva dal 1977 nel mercato della produzione di film tecnici per imballaggi flessibili per i settori edile, alimentare e chimico, ha celebrato la Giornata Internazionale del Riciclo (17 marzo) avviando le procedure per la certificazione ReMade per attestare la quantità di materiale riciclato all’interno dei suoi prodotti.

«Abbiamo cominciato circa 20 anni fa a rigenerare le plastiche non più utilizzate - racconta l’amministratrice delegata, Loredana Furlani Fregonese - Tutto quello che un tempo riempiva le discariche o finiva negli inceneritori adesso diventa un nuovo prodotto pronto per essere commercializzato e utilizzato. La conoscenza nella produzione di film plastici per imballaggi ci ha aiutati a sviluppare soluzioni innovative e quello che solo due decenni fa sembrava avveniristico e in controtendenza oggi è realtà consolidata dal punto di vista del processo produttivo e una necessità sotto il profilo etico e ambientale. Quella scelta ci ha portato a essere negli avamposti dell’Agenda Onu 2030 sulla sostenibilità ambientale».

Con un fatturato annuo intorno ai 10 milioni di euro e in costante crescita e 30 dipendenti, VGP produce e commercializza prodotti tecnici di alta qualità per il settore industriale, con la presenza di materiale riciclato che supera il 70 per cento del totale. L’azienda trevigiana ha messo a punto nel corso degli anni una serie di miscele composte da materiali riciclati, sia da pre-consumo che da post-consumo adatte alle più diverse applicazioni, con un impatto positivo dal punto di vista della riduzione delle emissioni di CO2 e con una qualità del tutto simile ai polimeri vergini.

«In poche parole significa che le produzioni che escono dalle nostre linee utilizzano quantità minime di materie derivate da petrolio ma hanno identiche caratteristiche tecniche per qualità, resistenza e affidabilità», spiega Furlani Fregonese. Il materiale da pre-consumo proviene da scarti industriali prodotti internamente e non contaminati da inchiostri o prodotti derivati da lavorazioni successive, mentre il materiale da post-consumo proviene da scarti industriali in materiale plastico di polietilene proveniente da residui industriali o materiali da post-consumo destinato ad impieghi diversi.

L’anno scorso VGP ha ottenuto la certificazione Ecovadis, piattaforma che permette alle aziende di monitorare la performance di sostenibilità dei loro fornitori, in 150 settori e 110 paesi. Il punteggio superiore a 46 centesimi è valso una medaglia di bronzo e una classificazione tra le più alte in Italia. Il riciclo di rifiuti in Italia è in costante aumento e tra i più alti d’Europa. Il Veneto è la regione con la quota maggiore di riciclo (74,7 per cento secondo il rapporto Ispra 2020). Fattori decisivi per alimentare l’economia circolare di cui la nostra provincia rimane un’avanguardia.

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