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Foto tratta da Google Immagini

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Vespe e calabroni: cinque consigli per proteggersi durante l'estate

Un fenomeno da non sottovalutare con l’aumento delle temperature durante la stagione estiva. I casi di puntura sono in costante aumento. Ecco come difendersi

TREVISO Con l’arrivo della bella stagione, grazie alle temperature più miti e alle giornate che si allungano, aumenta la voglia di passare più tempo all’aria aperta e finalmente è possibile godere appieno del proprio giardino o terrazzo. 

L’arrivo dell’estate coincide però anche con la comparsa di vespe, api e calabroni, infestanti tipici di questo periodo dell’anno, che proliferano e trovano il loro habitat ideale proprio all’aria aperta e le cui punture – a causa del pericoloso pungiglione – possono rivelarsi particolarmente sgradevoli e fastidiose. Al contrario delle api, vespe e calabroni sono in grado di pungere ripetutamente, provocando un’esperienza dolorosa che può rappresentare anche un pericolo per la vita di chi è allergico alle punture di questi insetti. “Alcune persone sono più sensibili di altre ai pungiglioni degli insetti, in particolar modo i bambini. – afferma Ester Papa, biologa e Technical Manager di Rentokil Initial – “Tuttavia, il gruppo maggiormente a rischio è rappresentato da una piccola ma significativa percentuale della popolazione che presenta un’allergia al veleno presente nel pungiglione. Una reazione allergica alle punture d’insetto con pungiglione può svilupparsi in qualsiasi momento anche se non si è presentata alcuna reazione nel corso di una precedente puntura.” Il timore di incorrere in una puntura di vespa e nelle pericolose conseguenze che può provocare è particolarmente sentito dagli italiani. Inoltre, proprio la pagina dedicata alle punture di vespa ha registrato un incremento del 152% rispetto al 2016. Adottare precauzioni adeguate quando ci si trova all'aria aperta è fondamentale per ridurre inutili rischi, soprattutto durante i mesi estivi, quando vespe e calabroni sono più attivi. Nel caso sia presente nei propri locali un nido di vespa o ancora peggio di calabroni è molto importante affidarsi a professionisti della disinfestazione in grado di gestire i favi in modo adeguato, piuttosto che aspettare che le vespe invadano la casa o il giardino, creando disagio in locali pubblici e abitazioni private. 

Ecco dunque cinque semplici consigli per prevenire e difendere la propria abitazione da questi ospiti indesiderati:

-Verificare la presenza di nidi in casa e in giardino è la prima cosa da fare all’arrivo della stagione calda. All’inizio hanno dimensioni piuttosto contenute – come una noce o una pallina da golf – e sono più facili da trattare, quindi prima si riesce a identificarne la presenza, più rapido ed efficace sarà il trattamento degli esperti. Le soffitte, i garage, le rimesse e le intercapedini sotto le grondaie sono di solito i luoghi preferiti in cui vespe e calabroni nidificano. 
- Mantenere in ordine i rifiuti e accertarsi di tenere i contenitori ben chiusi e lontani da porte e finestre in modo che le vespe non siano attirate dal loro contenuto. Particolarmente attratte da cibi dolce e zuccherini, è consigliabile evitare di lasciare cibi o avanzi a vista. 
- Evitare di accumulare residui di acqua stagnante nei vasi o in presenza di fontane e piscine. Gli insetti con pungiglione sono infatti spesso alla ricerca di acqua per abbeverarsi. 
- Accertarsi di tenere chiuse porte e finestre per evitare che gli insetti entrino in casa.
- Essere prudenti in presenza di un nido tenendo lontani i bambini e soprattutto ricordarsi di non urlare, agitare le mani e muoversi con scatti improvvisi che invece di spaventare le vespe, rischiano di innervosirle e renderle più aggressive.

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