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Efficienza ed energia: il caso della “De Amicis” di Villorba

La secolare scuola primaria di Fontane segnalata come esempio di riqualificazione tra gli edifici che hanno avuto gli incentivi previsti dal conto termico del gestore dei servizi energetici

La scuola primaria “Edmondo De Amicis” di Fontane di Villorba è stata inserita tra le best practice italiane di riqualificazione realizzate con gli incentivi del Conto Termico dal Gestore dei Servizi Energetici. Per questo motivo alla presenza del sindaco Marco Serena e di alcuni insegnanti è stata organizzata una breve cerimonia per l’affissione all’esterno della scuola della targa di certificazione. “La spinta per ottenere l’efficienza energetica - ha sottolineato Marco Serena durante il breve incontro - deve essere sostenuta, nell’amministrazione del Comune, dall’assioma minima spesa e massimo rendimento. In questo senso sin dall'inizio del mio mandato (e siamo all’ottavo anno), l'azione più importante è stata volta al controllo e alla razionalizzazione del funzionamento degli impianti, verifica degli orari di utilizzo, unitamente alla risoluzione tempestiva delle anomalie e alla realizzazione di progetti educativi per la tutela dell’ambiente con i ragazzi. Mentre se vogliamo riferirci ad interventi strutturali, la filosofia è stata quella di intraprendere azioni di efficientamento prima in tutte le scuole e poi negli altri edifici pubblici. La scuola primaria “De Amicis”, di origine secolare, credo sia uno degli esempi meglio riusciti. E’ il risultato di un intervento complesso partito dall’adeguamento sismico, che ha poi contemplato la sostituzione della “vecchia” caldaia con una a condensazione ad alto rendimento, la sostituzione dei serramenti, il rifacimento della copertura con coibentazione termica e la sostituzione delle lampade con corpi illuminanti a LED.La filosofia dell’efficientamento è comunque premiante visto che fronte di una spesa complessiva per la riqualificazione della “De Amicis” di 615.000 Euro, abbiamo percepito contributi per 440mila euro, (oltre 70mila euro proprio dal Conto Termico del GSE). Questo non è stato certo l'unico intervento che abbiamo portato a termine, - ha concluso Marco Serena - abbiamo già sostituito una dozzina di caldaie, cambiato i serramenti a tre scuole, installato i LED su cinque edifici pubblici ed ora ci stiamo accingendo ad installarli nei nuovi campi sportivi, oltre alla pubblica illuminazione. Inoltre abbiamo potuto appurare che gli interventi sugli edifici più datati, rappresentano solo sulla carta spese considerevoli, in quanto il loro recupero è spesso favorito da altri Enti proprio per i miglioramenti strutturali e gli efficientamenti che si possono raggiungere. Fermarsi al mero dato contabile è quindi sbagliato e ragionare solo di quest'aspetto è fuorviante”.
 

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