Asolo adotta il "Metodo Asolo-Montello" per una viticoltura sostenibile

Il Comune ha aderito al Protocollo ideato dal Consorzio Vini Asolo Montello con l’obiettivo di dare maggiore impulso alle pratiche di viticoltura integrata a bassa chimicizzazione

Veduta dall'alto di Asolo

L’amministrazione comunale ha deliberato l’adesione al protocollo ideato dal Consorzio Vini Asolo Montello con l’obiettivo di dare maggiore impulso e applicazione a pratiche di viticoltura integrata a bassa chimicizzazione, mediante tecniche viticole sostenibili. Per questo verranno rivisti i regolamenti relativi alla tutela ambientale e adeguati al nuovo metodo.

Asolo è il primo comune ad accogliere l’invito del Consorzio, che lo scorso 7 novembre, durante un momento di confronto svoltosi proprio nel borgo, aveva invitato le amministrazioni del territorio ad inserire il Metodo Asolo Montello all’interno del regolamento di polizia rurale e a vietare l’uso di erbicidi. Ancora una volta Asolo pone la tutela ambientale e il benessere dei cittadini in primo piano e fa da apripista per le buone prassi: è infatti di giovedì sera la delibera di giunta con la quale si è deciso di adottare il Metodo Asolo Montello, un insieme di indicazioni proposte dal Consorzio Vini Asolo Montello per valorizzare i prodotti enologici e il territorio di cui sono espressione secondo i canoni di sostenibilità responsabile e condivisa, con particolare attenzione alla tutela della salute umana  e alla salvaguardia dell’ambiente. Il Comune di Asolo è il primo ad aderire ufficialmente al Metodo Asolo Montello, dopo che lo scorso 7 novembre il Consorzio, nel corso di un confronto tenutosi proprio nel botrgo dai cento orizzonti, aveva invitato le amministrazioni a far proprio il protocollo. In particolare, il Consorzio ha sviluppato per il proprio territorio strumenti tecnici per favorire la viticoltura integrata, creando un metodo, ovvero un protocollo per le migliori pratiche, che dia maggiore impulso e applicazione a pratiche di viticoltura integrata a bassa chimicizzazione, mediante tecniche viticole sostenibili. Il Metodo Asolo Montello si concretizza in schede tecniche che analizzano i processi agronomici e colturali in vigneto a partire dal suo nascere, secondo un percorso che comprende tutte le fasi, dallo sviluppo al mantenimento.

«Questo provvedimento - spiega Mauro Migliorini, sindaco del Comune di Asolo - è in linea con la nostra visione e gestione del territorio, che privilegiano costantemente la sostenibilità, il rispetto e la tutela dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità. La bellezza di Asolo non risiede infatti soltanto in opere architettoniche e artistiche, ma anche in un ambiente naturale rispettato e salvaguardato». La metodologia dovrà costituire una "buona prassi" da seguire e l’amministrazione, nella consapevolezza del proprio ruolo di motore politico e di coordinamento strategico per lo sviluppo umano sostenibile del territorio, oltre che appoggiare l’iniziativa intende farla propria mediante la rivisitazione dei propri regolamenti relativi alla tutela ambientale (il regolamento di polizia rurale, il regolamento sull’utilizzo dei fitofarmaci ,ecc.) adattandoli a tale al nuovo metodo.

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