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Quando va controllata la caldaia: pulizia e fumi

Il check up va fatto regolarmente per garantire l'uscita dei fumi e la sicurezza dell'impianto. Se inadempienti scatta la multa

Immagine d'archivio

Ogni quanto tempo va effettuata la manutenzione della caldaia? La domanda non è affatto banale dal momento che la legge che contiene le disposizioni sul controllo degli impianti termici non è proprio di facile lettura (per usare un eufemismo) e molti utenti sono comprensibilmente disorientati.

Con l’arrivo dei primi freddi a tutti viene in mente di eseguire la pulizia della caldaia, in modo tale da affrontare serenamente il periodo invernale, dove lavora al massimo regime. Ecco tutto quello che riguarda la pulizia obbligatoria.
La manutenzione ordinaria viene effettuata ai fini della sicurezza dell'impianto, il controllo dei fumi si fa per garantire le minime emissioni inquinanti.

Le parti che vengono verificate:

  • la pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
  • il controllo della tenuta e dei filtri;
  • la verifica sul tiraggio dei fumi, dai prodotti dei fumi è possibile infatti capire la bontà di come sia avvenuta la combustione all'interno della caldaia.
  • controllo sulla ventilazione dell'ambiente in cui si trova.

La frequenza

La frequenza di manutenzione dipende dal tipo di modello di caldaia e anche dalla data di installazione.

  • caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido): controllo ogni anno
  • caldaia a gas (metano o GPL) installata da più di 8 anni: controllo ogni 2 anni
  • caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C: controllo ogni 4 anni
  • caldaia con camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati: controllo ogni 2 anni

La spesa

  • La spesa media per la revisione e manutenzione della caldaia si aggira intorno ai 70-80 euro.
  • La verifica dei fumi ha un costo più alto e arriva a circa 100-120 euro.

VA RISPETTATA LA LEGGE
La manutenzione delle caldaie è regolata in Italia dai DPR 412/93-551/93 e D.Lgs. 192/05-311/06 e successive modifiche, che obbligano il responsabile della caldaia a far eseguire da personale professionalmente qualificato la manutenzione periodica, per ottimizzare il rendimento dell’impianto termico con una riduzione sia dei consumi sia dell’inquinamento atmosferico. La legge prevede delle ispezioni per verificare il rispetto della normativa e se non viene pagato il bollino blu oppure se non viene trasmesso il rapporto di controllo da parte del tecnico.

LA CALDAIA CONSUMA MENO
La pulizia della caldaia aumenta le prestazioni e il rendimento, in quanto il calore prodotto dalla combustione riscalda meglio lo scambiatore senza trovare ostacoli che possono comprometterne lo scambio termico andando a finire direttamente in canna fumaria.

Nota importante:  le caldaie a camera aperta, che quindi aspirano aria dall’ambiente, se non vengono pulite possono diventare apparecchi molto pericolosi, perchè la sporcizia a lungo andare forma una sorta di tappo per il passaggio del calore, dei fumi di combustione e della fiamma. Quindi per chi fosse ancora in possesso di una caldaia a camera aperta il mio consiglio è quello di eseguire un controllo accurato con tecnici specializzati assolutamente con periodicità annuale.

SI PREVENGONO I GUASTI
Con il controllo generale di tutti i componenti principali e secondari si prevengono i guasti: quelli agli organi di sicurezza che servono per bloccare la caldaia in caso di malfunzionamento, oppure le resistenze antigelo per le caldaie da esterno che se non funzionano possono creare danni alla caldaia derivati dal congelamento dell’acqua nel periodo invernale. E del vaso d’espansione che se non è gonfio alla giusta pressione può provocare un aumento notevole della pressione dell’acqua nell’impianto, e questo succede spessissimo quando si accende il riscaldamento all’inizio del periodo invernale. Diretta conseguenza di questo è la perdita d’acqua dalla valvola di sicurezza, componente che fa diminuire la pressione in caldaia ma vi allaga la casa!

SI INQUINA DI MENO
La pulizia della caldaia annuale garantisce un basso impatto ambientale e un rispetto per l’ambiente in cui viviamo. La caldaia funziona tutto l’anno e non solo in inverno, e se non brucia il combustibile in modo corretto emette prodotti inquinanti che danneggiano l’atmosfera e l’aria che respiriamo.

Secondo i dati più recenti, il principale responsabile delle emissioni di gas serra nelle città è il riscaldamento domestico. Al secondo posto la mobilità urbana.

LA CALDAIA DURA PIÙ A LUNGO
Spesso notiamo che la caldaia non è particolarmente sporca, perche è proprio così che deve essere, quelle trascurate presentano guasti di continuo e scambiatori irrimediabilmente intasati. Quindi se vuoi che la tua caldaia duri nel tempo e non si guasti è meglio fare eseguire la pulizia annualmente, così non dovrai affrontare spese extra, talvolta anche molto salate, dovute a guasti frequenti perchè era sporca.

SICUREZZA

Se non eseguita secondo le norme e le tempistiche previste, oltre a mettere in serio pericolo la sicurezza del condominio, espone sia i proprietari che gli inquilini al concreto rischio di sanzioni amministrative che possono arrivare fino ad un massimo di 3.000 euro.
In conclusione questi sono solo alcuni motivi per eseguire un controllo periodico annuale alla tua caldaia, che è un apparecchio complesso, funzionante a gas metano o gpl, che se non viene controllata nel modo giusto da tecnici qualificati, possono verificarsi situazioni veramente molto spiacevoli.

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