Dichiarazione di inizio lavori (DIA/SCIA) a Treviso: tutte le informazioni utili

Quando e come presentare la domanda, a chi rivolgersi, quali documenti e dove reperire i moduli

La Dia è la dichiarazione di inizio attività ed è un documento che consente di effettuare lavori di manutenzione straordinaria in un immobile (tramezzature interne, fusione di unità immobiliari, sostituzione di impianti elettrici, idrici e fognanti, impianti autonomi di riscaldamento, frazionamento di unità immobiliari che non comporti il cambio di destinazione d’uso, ecc.), decorso il termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza con i relativi documenti allegati. 

In alternativa alla Dia, per ragioni di semplificazione amministrativa, può essere presentata la Scia, ossia la segnalazione certificata di inizio attività che consente di iniziare l'attività senza la necessità di attendere la scadenza di alcun termine. 

Ad entrambe le dichiarazioni devono essere allegate le attestazioni di tecnici abilitati, gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche di competenza da parte dell'Amministrazione. Le pratiche si presentano on line nel sito del Comune.

DIA e SCIA - Chi può presentarla

Il proprietario o chi ne ha titolo può presentare la SCIA, allegando un progetto redatto da un professionista abilitato alla progettazione e la relazione asseverata sulla conformità urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza, le autocertificazioni di conformità alla vigente normativa (ad esempio la normativa antisismica, quella antincendio, quella igienico-sanitaria, ecc. ecc.).

Cosa occorre:

  • modulistica compilata in ogni sua parte
  • relazione asseverata del progettista
  • diritti di segreteria
  • elaborati progettuali
  • attestazione oneri concessori
  • documentazione fotografica
  • relazione sull'abbattimento barriere architettoniche (DM 236/89)

Comune di Treviso

Ufficio di riferimento: Servizio Attività Edilizia - Settore Urbanistica, Sportello Unico e Verde Urbano

Indirizzo Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 1

Contatti e orari
Gli sportelli tecnici ricevono i professionisti lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 con accesso libero, mercoledì dalle 12.00 alle 17.00 su appuntamento
Ufficio Edilizia Residenziale:
Di cosa si tratta
La segnalazione certificata di inizio attività edilizia è stata introdotta nell’ottica di semplificare i rapporti con la P.A. con la legge 7 agosto 1990 n. 241 (art. 19). In pratica con la SCIA l’Amministrazione sostituisce un proprio atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta comunque denominato per una data attività, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di taluni requisiti e presupposti richiesti dalla normativa, con l’acquisizione di una semplice segnalazione dell’interessato.

  • La SCIA quindi non è un provvedimento dell’Amministrazione bensì un atto privato di un cittadino che autocertifica sotto la propria responsabilità e con l’ausilio di un tecnico di fiducia, la sussistenza dei requisiti richiesti.
  • La SCIA edilizia ex art. 23 consente di realizzare sui fabbricati interventi quali:

-    ristrutturazione edilizia “pesante” che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42;

-    nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti;
-    nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

Chi può presentarla
Qualsiasi persona fisica o giuridica avente titolo (vai alla scheda Soggetti aventi titolo e documenti attestanti il titolo) ad eseguire lavori in un determinato immobile, incaricando un proprio tecnico di fiducia.

Come fare
La SCIA ex art. 23 con allegati gli elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato e tutta la documentazione necessaria deve essere presentata esclusivamente per via telematica al SUAP del Comune di Treviso, attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it, che consente la predisposizione, l’invio e la gestione delle pratiche in modalità telematica.
Qualora il perfezionamento della Segnalazione certificata di inizio attività sia subordinato all’ottenimento di atti di assenso preliminari di altri enti, le richieste dovranno essere inoltrate, prima o contestualmente alla presentazione della SCIA, attivando gli appositi percorsi nel portale, in modo che il SUAP possa trasmetterle agli enti competenti.

Tempi

  • In generale, la SCIA edilizia ex art. 23 del D.P.R. 380/2001 consente di iniziare i lavori a partire dal 31esimo giorno della presentazione al SUAP del Comune di Treviso. L’Ente ha l’obbligo di esaminare la pratica entro 30 giorni dal ricevimento e, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, notifica l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento. È fatta salva la possibilità di conformare alla normativa vigente l’intervento e i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. Se l’attività non viene conformata è da ritenersi vietata. Decorso invece il termine di 30 giorni dalla presentazione della pratica senza che l'amministrazione comunale abbia notificato all'interessato l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento, questo deve ritenersi assentito, qualora la pratica sia completa di tutta la documentazione prevista per legge.
  • Nel caso in cui per il perfezionamento della SCIA sia necessaria l’acquisizione di atti di assenso preliminari di altri Enti, questi sono acquisiti dal SUAP tramite conferenza di servizi entro 60 giorni dalla presentazione della pratica, salvo interruzione dei termini per eventuali richieste di integrazioni. Il provvedimento finale è rappresentato dalla “determinazione conclusiva della conferenza dei servizi finalizzata all’acquisizione degli atti di assenso presupposti per l’efficacia della SCIA”, adottata dal Responsabile del SUAP. In tal caso i lavori potranno iniziare solo dopo 30 giorni dalla trasmissione della suddetta determinazione al titolare della SCIA da parte del SUAP.


Quanto costa
La presentazione della SCIA comporta il versamento dei diritti di segreteria, che variano a seconda della tipologia di intervento (v. tabella costi allegata a fondo pagina). Per le modalità di pagamento clicca qui.

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È importante sapere che
Gli interventi realizzabili con SCIA che interessino edifici in centro storico e che comportino una modifica dell’aspetto esteriore, ivi compresi quelli su serramenti di vetrine, richiedono l’ottenimento del parere della Commissione Edilizia (C.E.) ai sensi dell’art. 24 del R.E.C. vigente. La richiesta di parere della C.E. va presentata sempre tramite il portale SUAP, prima o contestualmente alla presentazione della SCIA stessa.

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