Come aprire la partita Iva: tutte le informazioni utili

L'iter, i costi, a chi rivolgersi, tutto quello che c'è da sapere quando si intende avviare un lavoro autonomo

Aprire la partita IVA con richiesta alla Agenzia delle Entrate è il primo passo da compiere quando si decide di avviare una attività in proprio. In Italia l'esercito delle Partite Iva è particolarmente ampio, molto di più rispetto ad altri paese occidentali. L'evoluzione del sistema del lavoro da noi, infatti, ha fortemente indirizzato tante persone ad aprirne una e diventare, quindi, liberi professionisti. Ma la Partita Iva non è esclusiva delle persone fisiche ma anche delle società e di altre persone giuridiche.

Mettersi in proprio è un modo per crearsi lavoro, ma prevede numerosi altri oneri, un passo da compiere con la dovuta attenzione. Per aprire una partita Iva occorre prestare attenzione all’attività svolta, quindi ai codici Ateco, la classificazione delle attività economiche adottata dall’Istat, che assegna un codice proprio (sul sito dell’Agenzia delle Entrate si trova l’elenco completo) alle varie attività.

In questa guida capiremo quali sono tutti gli step da seguire per aprire la Partita Iva, i costi e la scelta più conveniente sulla base della propria attività e del proprio reddito.

Cos'è la partita Iva

Un professionista che decide di lavorare in proprio dovrà registrare regolare fattura, così come chiunque voglia avviare un’attività commerciale e, per tale ragione, si avrà la necessità di aprire una partita Iva, sia per motivi fiscali sia contabili.

Quest'ultima è un insieme di numeri atti a identificare una società o una persona fisica. I primi sette numeri sono designati per collegare la partita Iva al contribuente titolare, i tre seguenti, invece, sono il codice identificativo dell’Ufficio delle Entrate, e l’ultimo, infine, ha una funzione di controllo. 

Come richiederla

Per poter aprire una partita Iva è necessario presentare una richiesta presso l’Agenzia delle Entrate, che provvederà al rilascio del codice. Questi modelli rappresentano una dichiarazione di inizio attività. Per aprirla è necessario compilare il modello di inizio attività.

Le imprese individuali e i lavoratori autonomi devono utilizzare il modello AA9/12. Invece, qualora l’intestatario sia una società il modello di riferimento è l'AA7/10. Il modello AA9/12 deve essere presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività:

  • in duplicato a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • a mezzo servizio postale, mediante raccomandata, allegando copia del documento di identità del dichiarante, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Foggia; 
  • in via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica. 

Inoltre, il governo richiede la registrazione della propria posizione presso l’Inps, per il pagamento dei contributi, così come presso l’Inail, per l’assicurazione obbligatoria. Questi documenti sono facilmente scaricabili attraverso il sito web dell’Agenzia delle Entrate. 

Costi

Aprire una partita Iva è gratuito ma sarà necessario scegliere il regime fiscale ritenuto più adatto.

Attualmente sono previsti due regimi, quello forfettario e quello a contabilità ordinaria. Se si dovesse rientrare nei giusti parametri per il regime forfettario, l’aliquota sostitutiva Irpef e Iva sarà al 5% per i primi 5 anni, al 15% a partire dal sesto. Per quanto riguarda i professionisti senza cassa, dunque iscritti alla gestione separata Inps, l’aliquota è del 27.72%. In definitiva, i costi previsti per una partita Iva a regime ordinario sono:

  • costi Irpef;
  • costi Irap;
  • costi per la Camera di Commercio - Diritto camerale;
  • costi Iva.

Spese

L’apertura delle partita Iva in se è gratuita può essere aperta anche senza l’aiuto di un commercialista o consulente, attraverso il modello Comunica. Ciononostante, se non si è esperti in materia, è consigliabile rivolgersi ad un professionista. Il costo totale delle pratiche per l’apertura della partita Iva, l’iscrizione al registro delle imprese ed all’Inps ammonta a circa 150 Euro.
Spese di gestione e parcella del commercialista: circa 300 Euro annui.

Contributi Inps

L’importo minimo dei contributi da pagare è di 250 Euro mensili. L’importo varia in base ai guadagni dell’attività.
Tasse: imposta sostitutiva. Per i contribuenti minimi il regime di tassazione è pari al 5% dei guadagni.
Costi per l’apertura di partita Iva di una ditta individuale
Quali costi iniziali bisogna sostenere per aprire una ditta individuale? È la domanda che si pone chi ha intenzione di avviare una nuova attività. Aprire una ditta individuale oggi può essere una valida soluzione per trovare quel lavoro che in giro non si trova.

Apertura di partita Iva per i liberi professionisti: costi e come fare

Differentemente da quanti molti, erroneamente credono, la partita Iva per il liberi professionisti non ha lo stesso costo di apertura, ne tantomeno gli stessi adempimenti da parte del titolare delle altre partite IVA. Se l’attività è di tipo professionale (medico o ingegnere ad esempio) è doveroso aprire un’azienda.

I liberi professionisti, al momento dell’apertura per p. Iva devono presentare il modello AA9 (quello di inizio attività) all’Agenzia delle Entrate, iscriversi alla Gestione Separata Inps (oppure alla previdenza professionale indipendente, se presente).

Successivamente di dovrà presentare, sempre all’Agenzia delle Entrate, anche via raccomandata, l’apposito modello di inizio attività  ed iscriversi all’Inps. Il costo del commercialista per la pratica di apertura della partita Iva e la tenuta della contabilità ha un costo medio che va dai 1000 ai 1200 Euro.

Aprire una partita Iva: regime ordinario

La partita Iva con regime ordinario può essere aperta da chiunque voglia avviare un'attività professionale o un'attività produttiva. Chi vuole intraprendere questa strada deve sottostare a diversi obblighi di natura contabile, amministrativa e burocratica.

In caso di apertura di partita Iva per ditta individuale, per esempio, ci si dovrà iscrivere al Registro delle Imprese, effettuare liquidazione e versamenti Iva e tenere i registri contabili. Non va inoltre dimenticato che esiste l'obbligo di utilizzo della fatturazione elettronica, oltre all'iscrizione alla gestione separata INPS, l'iscrizione all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria e il pagamento di IRPEF E IRAP. 

Aprire una partita Iva: regime forfettario

La partita Iva con regime forfettario gode di diverse agevolazioni, come un regime contabile semplificato e un regime fiscale con aliquota unica. Chi la possiede pagherà quindi il 15% di imposte su una base imponibile calcolata in maniera forfettaria. Questo tipo di partite Iva forfettario non hanno inoltre obbligo di fatturazione elettronica. 

Non tutti i professionisti possono accedere al regime forfettario: la legge prevede infatti un limite reddituale massimo di 65 mila euro annui e diverse cause ostative.

Sia le partite IVA in regime ordinario che quelle in regime forfettario devono essere obbligatoriamente iscritte ad una cassa previdenziale.

Ulteriori informazioni per Treviso e provincia

Come versare i contributi per le partite IVA

Camera di Commercio registro imprese

Come registrarsi Agenzia delle Entrate

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