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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Tasse

Cartella esattoriale: che cos’è

Che cos'è una cartella esattoriale? Chi la manda e perché? Tutto quello che c'è da sapere sulla cartella esattoriale

La cartella esattoriale è un documento, emesso per la riscossione forzata di un tributo: una tassa, un’imposta, una sanzione, un contributo.

La cartella viene emessa quando il cittadino sia inadempiente e serve a:

  • comunicare formalmente al contribuente la sua posizione debitoria nei confronti dell'erario o degli altri creditori;
  • intimare al cittadino a provvedere al pagamento entro 60 giorni, con l’avvertenza che in mancanza si potrà agire tramite le classiche procedure esecutive (fermo amministrativo dell’automobile, ipoteca, pignoramento;
  • fungere da titolo esecutivo, relativamente all'iscrizione a ruolo, ovvero da atto riferito ad un diritto certo, in base al quale può essere iniziata l'esecuzione forzata.

Dal 2006 l'attività di riscossione è gestita dall'Agenzia delle entrate tramite la Equitalia, che a sua volta agisce direttamente o tramite proprie partecipate, per esempio Equitalia Cerit, Equitalia Esatri.

Gli agenti della riscossione hanno competenza provinciale e fa fede il domicilio fiscale del cittadino debitore. La procedura di riscossione può riguardare tutte le entrate dello Stato e degli enti pubblici, previdenziali e locali.

Possono essere riscossi tributi, imposte sui redditi, Inps, Iva, imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, imposte sulle donazioni e sulle successioni, imposte erariali di consumo, diritti doganali, tasse automobilistiche e sulle concessioni governative, Ici, Tarsu, Tia, imposte comunali sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni, tosap, cosap, canoni demaniali.

Possono essere oggetto di riscossione anche le sanzioni amministrative in generale, per esempio le multe per infrazioni al codice della strada o relative a servizi pubblici, non pagate entro la loro scadenza.

Il debito maturato dal cittadino viene iscritto a ruolo, ovvero viene inserito in un elenco formato dall'ente creditore, sia esso il Comune di Treviso, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, e periodicamente inviato all'agente della riscossione competente.

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