Tasi, come e quando pagarla a Treviso

Tutto sull'Imposta sui Servizi Indivisibili, chi deve pagarla, le esenzioni alla Tasi

La TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili del Comune) è un'imposta che comprende tutti quei servizi che il Comune eroga a beneficio dei cittadini residente nel territorio comunale e che sono in qualche modo legati direttamente o indirettamente ai loro immobili. A Treviso è stata soppressa nel 2020.

Cos’è

La Tasi come l’Imu e la Tari (Tassa sui rifiuti) fa parte della Iuc ed è la Tassa sui servizi indivisibili. E’ stata introdotta nel 2014 ed è incassata dai Comuni che, con i proventi, coprono le spese riguardanti servizi indivisibili. Per servizi indivisibili si intendono: la manutenzione del manto stradale, il rifacimento dei marciapiedi e delle zone pedonali, l’illuminazione pubblica, manutenzione dei giardini etc.

Chi deve pagarla

La Tasi si applica tutti gli immobili (comprese le prime case) e deve essere pagata sia dai proprietari sia, in parte, dagli affittuari ai quali spetta una quota dal 10 al 30% in base alle delibere dei Comuni).

Come si calcola

Per calcolare la Tasi valgono le stesse regole dell’Imu e si utilizza la stessa base imponibile. Su questo valore si applica un’aliquota minima dell’1 per mille (fissata dallo Stato) mentre la massima si determina in modo che la somma di Imu e Tasi non superi il 10,6 per mille. Se l’immobile è abitazione principale, l’aliquota massima non essere maggiore del 2,5 per mille. I Comuni hanno la facoltà di applicare uno 0,8 per mille aggiuntivo per finanziare eventuali agevolazioni fiscali sulla prima casa.

Come si effettua il pagamento

Come l’Imu, la Tasi si paga in due rate (che possono essere di importo diverso) con scadenza, rispettivamente, il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno. Il versamento va effettuato con bollettino postale o servendosi del modello F24 sia online sia agli sportelli.

Comune di Treviso - Novità 2020

La Legge di bilancio 2020 con decorrenza dal 01.01.2020 riorganizza la tassazione comunale sugli immobili. Con l’abrogazione della IUC, e quindi della TASI (sopravvive solo la TARI) il legislatore ha riformulato la disciplina dell’IMU 2020 in un unico testo normativo (contenuto nell’art. 1, commi da 738 a 783 della Legge 27.12.2019, n. 160).
La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione già prevista per IMU e TASI per l’abitazione principale. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estere iscritti all’AIRE. Inoltre, a seguito dell’abrogazione della TASI non è più prevista la quota per l’inquilino. Per finalità di invarianza complessiva di gettito le nuove aliquote sono date dalla sommatoria di quelle applicabili in precedenza per IMU e TASI.

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