Imu: chi deve pagarla e quando a Treviso

Ecco tutte le novità di quest'anno. Tariffe, esenzioni, scadenze dell'Imposta Municipale sugli Immobili

Si avvicina la scadenza per il pagamento dell' Imposta municipale propria. La Legge di Bilancio 2020 ha accorpato IMU e TASI. La nuova Imposta si applica in tutti i comuni, tranne in Friuli Venezia Giulia e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, che mantengono l'autonomia impositiva.Tra le novità del Dl rilancio approvate in commissione Bilancio alla Camera c'è lo sconto fino al 20 per cento delle aliquote IMU, a condizione che chi paga utilizzi l’addebito sul proprio conto corrente.

Chi deve pagare l’IMU

Deve pagare l’Imu chi possiede immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ad esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali - Iap), chi gode sugli stessi di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite a seguito di successione), enfiteusi, superficie, il concessionario di aree demaniali e il locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Quanto si deve pagare di IMU

Ogni comune stabilisce autonomamente le aliquote dell'IMU. Per il calcolo dell’IMU dovuta, le sedi Caf  sono a disposizione per aggiornare il calcolo in base alle delibere dei singoli Comuni.

  • Sia per i fabbricati che per i terreni edificabili l'aliquota di base è pari allo 0,86 per cento, e i comuni possono aumentarla sino all’1,06 per cento o diminuirla fino al limite dello 0,76 per cento.
  • In sostituzione della maggiorazione della TASI viene concesso ai comuni che hanno già esercitato tale facoltà di aumentare ulteriormente l’aliquota massima dell’1,06 per cento sino all’1,14 per cento, a decorrere dall’anno 2020, nella stessa misura applicata per l'anno 2015 e confermata fino all’anno 2019. Negli anni successivi è solo possibile ridurre la maggiorazione, mentre resta esclusa ogni possibilità di variazione in aumento.
  • Per l'abitazione principale di lusso l’aliquota è fissata allo 0,5 per cento e il comune può aumentarla di 0,1 punti percentuali o diminuirla fino all'azzeramento.
  • Per i fabbricati rurali ad uso strumentale l'aliquota di base è lo 0,1 per cento, e il comune può ridurla fino all’azzeramento.
  • Per i fabbricati destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (c.d. beni merce), fino al 2019 soggetti solo alla TASI, è fissata un'aliquota allo 0,1 per cento fino al 2021, che i comuni possono aumentare fino allo 0,25 per cento o diminuire fino all’azzeramento, mentre dal 1° gennaio 2022 saranno esenti dall'imposta.

Comune di Treviso

IMU 2020

Il Servizio Tributario e Tariffario del Settore Ragioneria e Finanze, anche quest’anno effettuerà l’attività di spedizione delle lettere ai contribuenti, sino ad oggi bonificati, per il pagamento dell’IMU in acconto 2020 e a Novembre l’IMU a saldo 2020.

Quest’anno i contribuenti che riceveranno la comunicazione direttamente a casa saranno circa 28.000 (3.500 di questi via e-mail/pec).

Tali contribuenti riceveranno un Modello F24 già compilato per il pagamento dell’acconto entro i primi dieci giorni di giugno (scadenza 16 giugno) e il secondo Modello F24 già compilato per il pagamento del saldo entro novembre (scadenza 16 dicembre).

Novità 2020

La Legge di bilancio 2020 con decorrenza dal 01.01.2020 riorganizza la tassazione comunale sugli immobili. Con l’abrogazione della IUC, e quindi della TASI (sopravvive solo la TARI) il legislatore ha riformulato la disciplina dell’IMU 2020 in un unico testo normativo (contenuto nell’art. 1, commi da 738 a 783 della Legge 27.12.2019, n. 160).
La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione già prevista per IMU e TASI per l’abitazione principale. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estere iscritti all’AIRE. Inoltre, a seguito dell’abrogazione della TASI non è più prevista la quota per l’inquilino. Per finalità di invarianza complessiva di gettito le nuove aliquote sono date dalla sommatoria di quelle applicabili in precedenza per IMU e TASI.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.riscotel.it

Servizi ai contribuenti

Se a causa degli eventi conseguenti al COVID–19 il contribuente si trova in difficoltà a rispettare la scadenza sopra indicata o per qualsiasi altra esigenza, può contattare il Servizio Tributario e Tariffario ai numeri tel.0422/658784-0422/658745-0422/658732-0422/658706  o via e-mail all’indirizzo tributi@comune.treviso.it.

Come per gli anni scorsi è possibile la determinazione del versamento complessivo delle imposte utilizzando il “Calcolatore”.

Per calcolare l’imposta clicca sull’immagine:

Il  “Calcolatore” oltre a proporre il conteggio delle imposte prevede anche la possibilità di stampare il modello F24. E’ possibile inoltre calcolare e stampare il modello F24 delle imposte versate in misura inferiore nel corso degli anni dal 2015 al 2019 (con l’applicazione di una sanzione ridotta).

Confermate le seguenti riduzioni:

  • riduzione al 50% della base imponibile per i fabbricati di interesse storico o artistico, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
  • riduzione al 50% della base imponibile per le abitazioni concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. Beneficio che si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge con figli minori.
  • riduzione al 75% dell’aliquota base stabilita dal comune per le abitazioni locate a canone concordato.

Scadenze IMU

Si paga con bollettino di conto corrente postale o con modello F24. 

  • 16 giugno 2020: prima rata di acconto;
  • 16 dicembre 2020: seconda rata a saldo per l’anno 2020.

È facoltà del contribuente pagare in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno 2020.

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Per gli enti non commerciali è previsto il versamento dell’IMU in tre rate con scadenza:

  • 16 giugno 2020: prima rata;
  • 16 dicembre 2020: seconda rata;
  • 16 giugno 2021: rata a saldo.

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