Imu e Tasi in ritardo, cosa fare e quanto costa mettersi in regola a Treviso

Chi deve pagare l'IMU, come fare se si è in ritardo, tutte le informazioni su questa tassa

L'imposta municipale propria (Imu) è una tassa a carico di chi possiede immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ad esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali - Iap), chi gode sugli stessi di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite a seguito di successione).

Usi gratuiti

Per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato gratuito è stata prevista la riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari concesse ai parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale, fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

Per chi è in ritardo con il pagamento

I contribuenti che hanno omesso il versamento totalmente o parzialmente dovuto possono usufruire del ravvedimento operoso effettuando il versamento dell'imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi legali.

  • quattordici giorni, con la sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno, con la sanzione del 1,5%;
  • oltre i trenta giorni ed entro i novanta giorni, con la sanzione del 1,67%;
  • oltre i novanta giorni ed entro un anno dalla scadenza, con la sanzione del 3,75%;
  • oltre un anno ed entro due anni dalla scadenza, con la sanzione del 4,29%;
  • oltre i due anni con la sanzione del 5%;

Versamento di acconto

Per la rata di acconto dell’Imu 2020 va versato il 50% di quanto versato a titolo di Imu e Tasi per l’anno 2019. In ogni caso, il contribuente ha la possibilità di versare l’acconto sulla base dei mesi di possesso e della destinazione d’uso degli immobili nel primo semestre del 2020 applicando la somma delle aliquote Imu e Tasi vigenti per l’anno 2019.  I beni merce e i fabbricati rurali ad uso strumentale che lo scorso anno erano esenti dall’Imu e soggetti alla Tasi, quest’anno, pagano l’Imu in base all’aliquota Tasi 2019.

Sono esentati dalla prima rata relativa all’anno 2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi.

L’esenzione si applica a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate.

Comune di Treviso

IMU 2020 - Il Servizio Tributario e Tariffario del Settore Ragioneria e Finanze, anche quest’anno effettuerà l’attività di spedizione delle lettere ai contribuenti, sino ad oggi bonificati, per il pagamento dell’IMU in acconto 2020 e a Novembre l’IMU a saldo 2020. Quest’anno i contribuenti riceveranno la comunicazione direttamente a casa, con un Modello F24 già compilato per il pagamento dell’acconto entro i primi dieci giorni di giugno (scadenza 16 giugno) e il secondo Modello F24 già compilato per il pagamento del saldo entro novembre (scadenza 16 dicembre).

Novità 2020

La Legge di bilancio 2020 con decorrenza dal 01.01.2020 riorganizza la tassazione comunale sugli immobili. Con l’abrogazione della IUC, e quindi della TASI (sopravvive solo la TARI) il legislatore ha riformulato la disciplina dell’IMU 2020 in un unico testo normativo (contenuto nell’art. 1, commi da 738 a 783 della Legge 27.12.2019, n. 160).
La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione già prevista per IMU e TASI per l’abitazione principale. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estere iscritti all’AIRE. Inoltre, a seguito dell’abrogazione della TASI non è più prevista la quota per l’inquilino. Per finalità di invarianza complessiva di gettito le nuove aliquote sono date dalla sommatoria di quelle applicabili in precedenza per IMU e TASI.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.riscotel.it

Servizi ai contribuenti

Se a causa degli eventi conseguenti al COVID–19 il contribuente si trova in difficoltà a rispettare la scadenza sopra indicata o per qualsiasi altra esigenza, può contattare il Servizio Tributario e Tariffario ai numeri tel.0422/658784-0422/658745-0422/658732-0422/658706  o via e-mail all’indirizzo tributi@comune.treviso.it.

Come per gli anni scorsi è possibile la determinazione del versamento complessivo delle imposte utilizzando il “Calcolatore”.

Per calcolare l’imposta clicca sull’immagine:

Il  “Calcolatore” oltre a proporre il conteggio delle imposte prevede anche la possibilità di stampare il modello F24. E’ possibile inoltre calcolare e stampare il modello F24 delle imposte versate in misura inferiore nel corso degli anni dal 2015 al 2019 (con l’applicazione di una sanzione ridotta).

L’imposta unica comunale, denominata I.U.C., un acronimo che comprende tre distinte tasse: IMU, TASI e TARI, non ha subito ad oggi modifiche sostanziali rispetto alla sua entrata in vigore. In particolare, la legge prevede che l’imposta unica comunale (IUC) si basi su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. Nel dettaglio, la IUC si compone:

  • dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (case di lusso e castelli);
  • di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
  • e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore (l’attuale gestore del servizio smaltimento rifiuti per il Comune di Treviso è la società Contarina Spa).

Per informazioni sul ravvedimento operoso clicca qui Per informazioni sulle modalità di pagamento, anche dall’estero, clicca qui

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