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Tromba d'aria nella Marca, alberi sradicati e blackout: «Danni ingenti»

Violenta ondata di maltempo nella serata di lunedì 16 agosto. A Treviso e lungo il Terraglio decine di platani abbattuti, chiuso il cavalcavia di San Giuseppe. A Mogliano un muro è caduto in Piazza Donatori. Decine di case al buio e centinaia di telefonate ai vigili del fuoco

Nella serata di lunedì 16 agosto, poco dopo le ore 21, la provincia di Treviso è stata flagellata da una tromba d'aria che ha causato danni ingenti in decine di Comuni. Centinaia le richieste di aiuto arrivate ai vigili del fuoco e alla Protezione civile.

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Tra le zone più colpite ci sono Treviso e i Comuni lungo il Terraglio fino a Mogliano Veneto dove un platano centenario, alto più di dieci metri, ha bloccato il traffico tra Mestre e il capoluogo della Marca per un paio d'ore. Sempre a Mogliano pali della luce e del telefono sradicati dal vento, intere zone al buio ed un muro caduto vicino a Piazza donatori del Sangue. Al lavoro per tutta la notte vigili del fuoco e Protezione civile. Raffiche di vento violentissime, pioggia e grandine hanno colpito anche Treviso. Trenta gli interventi in città: il gruppo della Protezione civile, coordinato da Riccardo Mastronicola, ha operato su tutto il territorio comunale per la rimozione di grossi alberi caduti sulle strade e la messa in sicurezza di cartelli stradali e vie d’accesso alle abitazioni. Gli interventi hanno riguardato: via Roma, via Ragusa, Cavalcavia di San Giuseppe (caduta alberi), via Plinio Il Vecchio (ostacolo sulla strada), via San Liberale, via Foscolo e viale Brigata Marche, via Buonarroti, via Plinio il Vecchio, viale Europa, via Zecchette, viale d’Alviano, Rotatoria Noalese (messa in sicurezza di un cartello stradale), via Cittadella della Salute, via Santa Bona Nuova (alberi caduti), via Capuzzo (laterale di via Sant’Antonino), viale 33° reggimento (rami su cavo telefonico), via Ambrosoli, via Reinart (zona Santa Bona Nuova). «Ringrazio la Protezione civile di Treviso per la tempestività negli interventi e la grande professionalità - le parole del sindaco Mario Conte - Purtroppo il nubifragio ha determinato la caduta di grossi alberi su tutto il territorio comunale ma grazie alla collaborazione fra gruppo volontari, vigili del fuoco, polizia locale e le altre forze di polizia è stato possibile agire in tempi brevissimi. Gli interventi sono stati portati a termine nelle prime ore di oggi, intorno alle 4.30».

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Non solo Treviso e dintorni: lunedì sera mezza provincia è rimasta senza corrente. A Paese, in Via Casanova un albero di 12 metri della scuola è caduto in un giardino danneggiando il cornicione di un'abitazione. Semafori e segnali stradali sono stati divelti dalla furia del vento a Ponzano Veneto dove alcuni pali della Telecom dovranno essere messi in sicurezza in queste ore. Alcuni semafori, divelti dall'ondata di maltempo, non sono ancora funzionanti. Quinto di Treviso è rimasta al buio mentre, all'aeroporto Canova, il volo delle 21.15 diretto a Siviglia è partito con un'ora e mezzo di ritardo e i passeggeri diretti a Dublino con l'aereo delle 21.35 hanno dovuto attendere un'ora prima di poter partire. A Zero Branco un albero è caduto sulla provinciale tra Scandolara e Sant'Ambrogio. A Castagnole diversi alberi sono stati spezzati dal vento, mentre a Morgano e Badoere sono caduti alcuni alberi nella zona della Treviso-Ostiglia. Blackout e interruzioni di corrente a Spresiano mentre, nella zona di Motta di Livenza, le precipitazioni sono passate da 0 a 25 millimetri nel giro di pochi minuti. Martedì mattina sarà dedicata alla conta dei danni e agli interventi di sistemazione lungo le strade e nei Comuni rimasti senza corrente.

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