Piogge intense e temporali, in Veneto torna l'incubo maltempo

Le previsioni Arpav indicano una nuova ondata di forti precipitazioni tra la serata di giovedì e la giornata di domani, venerdì 15 novembre. Fase di allarme per l'alto Piave-Pedemontano

In foto: i danni lasciati del maltempo a Porto Santa Margherita

Le previsioni di Arpav indicato che dalla serata di giovedì 14 novembre sono previste le prime deboli precipitazioni sparse in successiva estensione e intensificazione nella notte.

Venerdì 15 novembre tempo in prevalenza perturbato, precipitazioni diffuse, a tratti forti anche con rovesci o occasionali temporali. Fenomeni più persistenti e con quantitativi abbondanti su zone montane/pedemontane localmente anche molto abbondanti specie su Prealpi, in pianura in genere contenute localmente abbondanti su alta pianura. Limite nevicate in rialzo a 1500/1600 metri circa su Prealpi e a 1300/1600 metri su Dolomiti dove potrà risultare assai irregolare con quota neve anche più bassa nelle valli più chiuse (700-1000 metri). Venti tesi a tratti forti di Scirocco su costa e pianura limitrofa, in genere da tesi a forti in quota e sulle dorsali prealpine dai quadranti meridionali, temporaneamente anche molto forti con possibili raffiche forti anche nelle valli. Dalla sera probabile attenuazione dei venti e diradamento delle precipitazioni a partire da ovest. Per quanto riguarda le nevicate, giovedì sera arriveranno sopra i 900/1200 metri. Venerdì forte maltempo con abbondanti nevicate oltre i 1200/1400 metri su Dolomiti e 1400/1700 metri su Prealpi. Sabato riprenderà a nevicare in mattinata con nuovi diffusi apporti al pomeriggio sera oltre i 1300/1600 metri.

In considerazione delle previsioni meteo il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale ha decretato lo stato di criticità idraulica arancione (fase operativa di preallarme) su Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, la criticità idrogeologica arancione su Alto Piave Belluno e Adige-Garda e Monti Lessini e rossa (fase operativa di allarme) su Piave Pedemontano (Treviso-Belluno) e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone sono valide dalle ore 6 del 15 novembre. Prima sono da considerarsi di colore giallo (fase operativa di attenzione).

Unità di crisi a Treviso

Giovedì mattina nella sede della Provincia di Treviso, l’Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale convocata dalla Regione per fare il punto sulle evoluzioni della situazione meteo l’assessore regionale Giampaolo Bottacin ha comunicato un aggiornamento.

«Le previsioni meteo dicono che, dopo una pausa, da sabato pomeriggio è previsto un nuovo peggioramento delle condizioni per circa 24 ore – spiega l’assessore regionale all’ambiente e Protezione Civile della Regione del Veneto – a preoccupare sono le precipitazioni intense, attese in particolare nella parte orientale della pianura veneta, ma soprattutto la previsione di vento forte in quota, che rende particolarmente elevato il rischio valanghe. L’evoluzione delle condizioni meteo apre uno scenario di criticità su tre fronti». «Da un lato in montagna si prospetta un alto rischio valanghivo – precisa Nicola Dell’Acqua, direttore dell’area tutela e sviluppo del territorio della Regione – poi, abbiamo il fronte della costa della provincia di Venezia e di Rovigo, dove i nuovi fenomeni potrebbero peggiorare la situazione già critica e, infine, ma non da ultimo, la situazione del territorio di Venezia».

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