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Alcuni dei danni da maltempo provocati lungo la Sp 2 "Valle del Mis"

Alcuni dei danni da maltempo provocati lungo la Sp 2 "Valle del Mis"

Strade chiuse, allagamenti e attenzione alta per rischio valanghe nel bellunese

L'appello del Direttore Generale di Veneto Strade spa, Silvano Invernizzi: «Meglio stare a casa e lasciare spazio ai mezzi di soccorso»

«La situazione della viabilità nel bellunese da sabato 5 dicembre è estremamente pesante, non solo per le nevicate sopra i 1500 metri (1,2 metri di neve caduti in poche ore) ma anche per le abbondanti piogge. Stanotte nel Feltrino e in Alpago ci sono state delle vere e proprie “bombe” d’acqua di oltre 300 millimetri, particolarmente colpita la zona dell’Alpago dove ci sono alcune frazioni isolate - dichiara il Presidente della Regioene Veneto, Luca Zaia - Le strade sono allagate e ci sono numerosi smottamenti. Nonostante le difficoltà stiamo lavorando senza sosta per ripristinare la normalità. Novantacinque gli operatori di Veneto Strade coinvolti direttamente, oltre ai dipendenti di 15 ditte esterne per un totale di 200 persone che da venerdì sera sono sulle strade. La frana più importante si è verificata sulla Sp 251 della Val di Zoldo e Val Cellina in comune di Forno di Zoldo in località Soffranco».

«Purtroppo per ripristinare completamente la circolazione ci vorranno una ventina di giorni, fermo restando le condizioni meteo che non sono buone per il momento. Bisognerà mettere in sicurezza il versante di frana. Per i residenti ci sono comunque strade alternative. La situazione è sotto controllo, nella notte ci sono stati 4 smottamenti sull’agordina prontamente sistemati tanto che dalle 7.30 la strada era percorribile. Il maltempo colpisce anche la pianura con uno smottamento sulla Gardesana in comune di Malcesine dove da stamane operai di Veneto Strade lavorano per cercare di riaprire la strada entro mezzogiorno - chiosa il Governatore - Come detto le previsioni indicano un abbassamento delle temperature e nevicherà sotto i 1300 metri, la neve fresca si poggerà su quella gelata e quindi si creerà uno scivolo perfetto per le valanghe. Quindi il mio appello è stare a casa per dare modo ai mezzi che stanno lavorando di operare al meglio. Il ponte dell’Immacolata insomma inizia da martedì» conclude Zaia.

Inoltre, a seguito delle straordinarie precipitazioni in corso e delle conseguenti situazioni di difficoltà e rischio, tutte le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi sono a disposizione delle Centrali operative attivate all'inizio dell'emergenza. Questa mattina, ad esempio, il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato inviato a controllare i siti valanghivi post Vaia a Venas. Dalle 9.30 il Soccorso alpino di Agordo è stato impegnato assieme ai Vigili del Fuoco in aiuto dei residenti nelle frazioni isolate di Ren e Laveder, in Comune di Gosaldo. In particolare una squadra ha raggiunto una casa di villeggiatura a Laveder, dove l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito ad evacuare tre persone anziane, prima che il maltempo impedisse ulteriori manovre.

Altri due villeggianti sono invece stati riportati in una zona sicura dai soccorritori, che hanno allestito alcuni ponti di tavole per superare i tratti più difficili. Sono stati inoltre contattati altri due turisti - che stanno bene - rimasti bloccati nella loro casa di Col Tamai, dopo la caduta di una frana sulla strada. ll Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuto a Puos per aiutare una coppia anziana bloccata dal fango nella propria abitazione. I soccorritori hanno poi aiutato a liberare gli ingressi sommersi e lo scantinato di diverse case tra Bastia e Puos. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece allertato per un bambino di 6 anni perso di vista dal padre mentre giocavano a nascondino. Sul posto anche Carabinieri, Polizia, Sagf, Vigili del fuoco, Vigili urbani. Fortunatamente dopo un'ora e mezzo il bimbo, che si era nascosto in un fienile, è stato ritrovato e l'allarme è rientrato.

«Ricordiamo che le abbondanti nevicate in questo momento fanno registrate pericolo valanghe massimo sulle Dolomiti, grado 5, molto forte, e forte sulle Prealpi, grado 4, con la possibilità di distacchi spontanei e diffusi. Ci uniamo all'appello delle amministrazioni e degli enti preposti nella richiesta di non muoversi, se non in caso di estrema necessità» fa sapere il soccorso alpino e speleologico veneto.

Gli interventi di ANAS

Prosegue l’impegno di uomini e mezzi Anas che lavorano ininterrottamente da venerdì sera per assicurare la piena percorribilità delle statali del bellunese colpiti dalle forti nevicate del fine settimana. Anas ha impiegato oltre trenta mezzi speciali e circa 100 uomini al giorno che hanno prestato anche supporto alle altre Amministrazioni come nel caso di Cortina d’Ampezzo. Nella Conca Ampezzana infatti i fenomeni sono stati molto intensi e, complice un traffico comunque sostenuto anche se privo di mezzi pesanti grazie alla tempestiva ordinanza adottata dalla Prefettura di Belluno, l’attività di Anas sta  continuando senza sosta ormai da oltre 50 ore.

Nel pomeriggio del sabato i passi di Cimabanche e Montecroce Comelico sono stati chiusi a causa del blocco della viabilità in Alto Adige e sono stati adottati filtraggi insieme alle altre forze dell’ordine. Nella notte tra sabato e domenica il maltempo si è evoluto verso forme di natura alluvionale, con l’innesco di alcuni episodi franosi ed allagamenti che, seppur affrontati prontamente e in condizioni a volte proibitive, sono ancora parzialmente in via di risoluzione. In particolare oggi, domenica 6 dicembre, è ancora chiusa la SS51 tra il km 19,400 e 22,000 per la riattivazione della frana del Fadalto, su cui preventivamente era stati sin da venerdì attivato un presidio fisso di sorveglianza.

Sono in corso interventi anche al km 79,700 in località Valle di Cadore per gli effetti di un movimento gravitativo innescatosi a monte della statale, per il quale è stato necessario istituire un senso unico alternato. Alcuni problemi si riscontrano sulla SS50 e 51bis per allagamenti e deformazioni puntuali del piano viabile, mentre altre criticità sono state risolte con grande impiego di forze e mezzi. Inoltre, a causa di allagamenti sulla viabilità locale del Comune di Longarone dovuti alle ingentissime precipitazioni in corso, è necessario deviare il transito in direzione Nord su viabilità locale in Sinistra Piave, con limitazioni in loco.

Di concerto con la Prefettura di Belluno e le Forze dell’Ordine, è stato pertanto deciso di prorogare - alla luce delle previsioni meteo ancora negative e dello stato di sofferenza di tutta la rete stradale principale e secondaria della Provincia di Belluno - l’ordinanza prefettizia di interdizione al traffico dei mezzi oltre le 7,5 tonnellate fino alle 24 del giorno 8 dicembre, con istituzione del servizio di filtraggio in zona industriale del comune di Longarone al km 49,500 della SS51. Resta attivo anche, quale misura precauzionale, il senso unico alternato sulla SS47 in località Merlo del Comune di San Nazario per il parziale collasso di un muro di sottoscarpa in centro abitato, su cui sono già stati eseguiti interventi di stabilizzazione di emergenza.

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