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Maltempo: rischio frane e smottamenti nell'Alto Trevigiano

La Regione Veneto ha prolungato in queste ore lo stato d'attenzione nella zona del bellunese e nel bacino del Piave pedemontano in provincia di Treviso. Allerta fino alle 14 di domani

In riferimento alle condizioni di fragilità idrogeologica ancora presenti in alcune parti del territorio, la Regione Veneto ha prolungato fino alle ore 14 di domani, martedì 27 novembre, lo stato di attenzione per criticità geologica nei bacini idrografici Alto Piave (Belluno) e Piave Pedemontano (Belluno e Treviso), dichiarato alle 14 di ieri, domenica 25 novembre.

Rimangono sotto particolare osservazione le frane del Tessina a Chies d’Alpago e della Busa del Cristo a Perarolo di Cadore. Limitatamente per quest’ultima rimane ancora in vigore l’allerta rossa. Aggiornato anche il bollettino specifico per la montagna bellunese (bacino Alto Piave). Sui monti non si prevedono precipitazioni significative con la quota neve che, tra oggi e domani, varierà tra 1.400 e 1.500 metri. La nuvolosità sarà medio-bassa sotto i 1.500 metri; i venti sono previsti da deboli a moderati/tesi fino a domani, mentre a fondo valle spirerà localmente il Foehn. Nella zona dell'alto Trevigiano restano monitorati i Comuni nelle vicinanze del Piave. In pianura invece, un miglioramento delle condizioni meteo dovrebbe arrivare già dalla tarda mattinata di domani, martedì 27 novembre.

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