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Maltempo, resta lo stato di attenzione sul Veneto

Per il pomeriggio/sera di oggi sono previste infatti condizioni di cielo in prevalenza molto nuvoloso, salvo parziali schiarite, con temperature massime inferiori alla norma

TREVISO Sta gradualmente migliorando la situazione meteo in Veneto. Il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha riportato l’allertamento per possibili criticità idrogeologiche allo stato di attenzione, valido dalla 14.00 di oggi sino alle ore 8.00 di mercoledì 8 novembre. Per il pomeriggio/sera di oggi sono previste infatti condizioni di cielo in prevalenza molto nuvoloso, salvo parziali schiarite, con temperature massime inferiori alla norma. Le fasi di precipitazioni saranno da sparse a locali, comunque discontinue, anche a carattere di rovescio. Il limite delle nevicate viene indicato a 1300/1600 m. sulle Prealpi e 1000/1300 m. sulle Dolomiti, in contenuto rialzo diurno. Domani, le precipitazioni saranno da diffuse a sparse, comunque più insistenti sulle zone montane; limite delle nevicate in abbassamento, sulle Prealpi da 1300/1600 m. a 1100/1400 m, sulle Dolomiti da 1000/1300 m a 900/1200 m.

La Regione dichiarerà lo stato di crisi per gli eventi meteorici che hanno colpito in queste ultime ore il Veneto, in modo particolare la provincia di Treviso. Verrà inoltre chiesta al governo la dichiarazione dello stato di emergenza. A comunicarlo è il Presidente Zaia che ha seguito costantemente l’evoluzione del maltempo, che ha interessato particolarmente i territori dei comuni di Codognè, San Fior, S. Vendemiano e Conegliano. Sono state registrate più di cento chiamate ai Vigili del Fuoco. “A causa delle intense precipitazioni – fa presente l assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin - la situazione più grave si è avuta a seguito dell’esondazione di due corsi d’acqua, il Ghebo a Codognè e il Cervada a S. Vendemiano, entrambi affluenti del torrente Monticano. Criticità si sono registrate anche lungo tutta l’asta dello stesso Monticano e del fiume Livenza, che per questo sono stati continuamente monitorati. A Oderzo non si sono avute esondazioni grazie agli interventi effettuati nel 2016 dal Genio Civile”. “La situazione, che ha visto l’attivazione di decine di squadre della protezione civile, sta lentamente tornando alla normalità – sottolinea l’assessore -. Una quindicina di squadre sono ancora operative con motopompe e altre attrezzature nelle zone più colpite”. L’assessore fa rilevare che altri disagi ci sono stati per il maltempo anche nel Bellunese dove è stata chiusa la strada del Mis per una frana. Ulteriori interruzioni si sono avute sulle strade della provincia a causa della caduta di alberi, ma che sono stati prontamente rimossi.

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