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Marca flagellata dal vento: danni e raffiche oltre i 100 chilometri all'ora

Nella tarda mattinata di lunedì 7 febbraio le zone più colpite dal vento di Foehn sono state il Vittoriese, la Castellana e l'area di Mogliano e Preganziol. Vigili del fuoco al lavoro per tutta la giornata

Una perturbazione dal Nord Europa sta attraversando l'Italia accompagnata da forti venti che nella Marca hanno assunto carattere di eccezionalità, con raffiche fino a 100 chilometri orari, in tarda mattinata, hanno provocato danni ingenti e costretto i vigili del fuoco a compiere 43 interventi in tutta la provincia, dalla Castellana al Vittoriese. Dodici le chiamate per pali pericolanti, 9 per rami e alberi caduti, 8 gli interventi per incendi di canne fumarie e sterpaglie.

Raffiche di Foehn hanno creato non pochi problemi sulle vallate, sulle Prealpi e sulle zone pedemontane della Marca. Il valore più alto è stato registrato a Cima Grappa dove sono stati superati i 125 km orari. In pianura i Comuni più colpiti sono stati Castelfranco Veneto, Vittorio Veneto e la zona tra Mogliano e Preganziol. A Mogliano un albero secolare è finito in strada, per fortuna senza colpire nessuno. A Vedelago raffiche simili ad una tromba d'aria hanno divelto pali della luce e del telefono, creando danni anche alla scuola, abbattendo piante e alberi. Paura al mercato settimanale di Valdobbiadene e Nervesa della Battaglia dove il vento ha letteralmente spostato le bancarelle. Danni anche ai loculi del cimitero di Castelfranco Veneto e al Covid point delll'ex Melodi. I soccorritori sono stati impegnati tutta la giornata per mettere in sicurezza i danni provocati dalle forti raffiche che hanno colpito la Marca. Solo da domani inizierà la vera e propria conta dei danni.

Il commento di 3bmeteo

«La causa è la marcata differenza di pressione tra la Pianura Padana e il versante nord alpino, indotta dall'addossamento di una perturbazione dal Nord Europa ed esasperata da pressioni atmosferiche elevate presenti appena ad Ovest dell'Italia, tra Francia e Spagna - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che prosegue - una situazione che comporta venti forti da Nord i quali dapprima impattano sulle Alpi estere portando bufere di neve, successivamente traboccano sul versante alpino italiano, dove scendendo lungo i pendii verso la Pianura Padana si comprimono, surriscaldano e seccano, ma acquisiscono anche maggiore velocità. Ecco spiegato perché al Nord oltre al vento forte i cieli si presentano sereni, tersi e fa caldo per il periodo, con temperature che stanno superando punte di 15-16°C. Un evento sicuramente notevole ma che fa parte della climatologia italiana: anche in passato si sono avuti episodi di foehn molto forte in particolare tra Piemonte e Lombardia, con raffiche talora superiori ai 100-150km/h. Già nella giornata di domani, martedì 8 febbraio, il vento sarà in decisa attenuazione al Nord, venendo meno la differenza di pressione oggi presente. A seguire l'anticiclone riporterà la quiete meteorologica su tutta Italia, aggravando la siccità che sta penalizzando diverse aree del Paese, in particolare al Nord» concludono da 3bmeteo.com.

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