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Approda su rai 1 il caso della signora inciampata e caduta su una buca sulle strisce pedonali

Il comune di Mogliano non risarcisce perche' l'insidia “era grande e doveva vederla”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

MOGLIANO VENETO Approda addirittura su Rai 1 il clamoroso caso della 59enne di Casale sul Sile fratturatasi le braccia dopo essere scivolata su una buca attraversando le strisce pedonali a Zerman ma che l'Amministrazione comunale di Mogliano Veneto non intende risarcire perché, secondo la sua compagnia di assicurazione, AIG Europe Limited, l'insidia era grande e si doveva vederla.

La vicenda era stata denunciata pubblicamente tre settimane fa da Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, a cui la danneggiata si è rivolta per ottenere giustizia attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, e aveva riscosso una vasta eco. Al punto che ora ha deciso di occuparsene anche il nuovo programma di Rai 1 "Tempo & Denaro" condotto da Elisa Isoardi, in onda tutti i giorni dalle 11.05 del mattino e che vuole porsi dalla parte del cittadino e del consumatore.

L'infortunio si è verificato il 17 maggio del 2015 a Zerman di Mogliano, in via della Chiesa, ed è appunto da qui che l'inviato della trasmissione Fabio Gallo, lunedì prossimo, 17 ottobre 2016, farà intervenire in diretta all'interno del programma la signora, che racconterà la sua storia affiancata dal Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò, che spiegherà cos'ha fatto e cosa farà la sua società per tutelare i diritti della propria assistita.

La malcapitata stava andando alla recita di fine anno scolastico della sua nipotina presso l'asilo parrocchiale. Nell'attraversare la strada sulle strisce pedonali, però, la "ballerina" che calzava al piede destro si è incastrata con la punta su uno squarcio dell'asfalto, poco visibile perché mascherato dal diverso colore delle strisce rispetto all'asfalto. A causa dell'improvviso ostacolo, la donna è inciampata ed è rovinata malamente a terra cadendo in avanti: ha cercato di ammortizzare la caduta appoggiando le mani sull'asfalto, ma il peso del corpo l'ha proiettata in avanti facendole battere violentemente il petto e ingenerando un movimento innaturale della braccia all'indietro, verso la schiena. La 59enne ha avvertito subito forti dolori ad entrambi gli arti superiori ed è stata soccorsa dai numerosi astanti, che hanno chiamano l'ambulanza.

La diagnosi del Pronto Soccorso è stata impietosa: doppia frattura dell'omero prossimale (la testa dell'omero) destro e sinistro. E' così iniziato un lungo calvario fatto di ricoveri all'ospedale di Treviso, operazioni, terapie, riabilitazione, con spese mediche ingenti, oltre alle sofferenze: ancora oggi la danneggiata non riesce a sollevare le braccia e ha perso gran parte della funzionalità degli arti superiori. Si parla di una invalidità permanente nell'ordine del 25 per cento.

La 59enne per ottenere giustizia si è quindi rivolta a Studio 3A, che ha subito richiesto le coperture assicurative al Comune di Mogliano Veneto proprietario della strada "incriminata". L'Amministrazione ha girato la pratica alla sua compagnia assicurativa, AIG Europe Limited, la quale, però, ha risposto incredibilmente picche alla richiesta di risarcimento. "Dopo aver effettuato i necessari accertamenti sul luogo dell'evento - scrivono dalla compagnia - non si sono riscontrati i requisiti fondamentali dell'insidia e del trabocchetto, tali da configurare la responsabilità della Pubblica amministrazione, la quale ricorre solo se vi è l'oggettiva invisibilità e la soggettiva imprevedibilità. Teniamo inoltre a precisare che la buca in questione è risultata ampiamente visibile e prevedibile, in considerazione anche delle dimensioni e dell'orario dell'accadimento".

Una risposta da lasciare basiti, anche perché la buca non si trovava lungo un marciapiede ma su un passaggio pedonale, e quando uno attraversa una strada si presume che le attenzioni principali debba prestarle ai veicoli che passano, non alle condizioni del manto stradale. Morale della (triste) storia, dopo tutta questa odissea che non si è ancora conclusa, e di cui anzi dovrà portare le conseguenze per il resto della vita, la signora sarà anche costretta a intentare una lunga causa contro il Comune di Mogliano e la sua compagnia di assicurazioni per ottenere giustizia e un equo risarcimento dei danni fisici e morali subiti. A meno di un auspicabile "ravvedimento" da parte dell'Amministrazione comunale, magari, chissà, proprio durante la puntata del programma, a cui è stata ovviamente invitata. Accetterà il confronto?

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