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Profughi a Treviso, Bisinella: "Adesso basta, abbiamo già dato"

La senatrice della Lega Nord commenta la notizia dell'arrivo di altri 20 esuli nel capoluogo della Marca: "Il Governo non adotta alcuna misura per contenere il fenomeno e lo riversa sui territori"

TREVISO - Nel capoluogo della Marca sono arrivati altri venti profughi, oltre ai quaranta che hanno già trovato rifugio in diverse località della provincia. La notizia non è stata accolta di buon grado da Patrizia Bisinella, senatrice della Lega Nord e capogruppo in Commissione Affari Costituzionali al Senato.

"Treviso ha già dato, accogliendo appena qualche settimana fa una quarantina di clandestini – ha commentato Bisinella - Il Governo persevera e ne manda altri nella nostra provincia, nonostante già il 21 marzo scorso la Prefettura avesse detto chiaramente che non c’era la disponibilità per mancanza di spazi adeguati ad accogliere gli stranieri in arrivo. A pagarne, in termini di costi e ricadute sociali, sarà ancora una volta la popolazione locale".

La senatrice non ha mancato di sferrare un attacco al sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che "si appella ai cittadini e li ringrazia in anticipo per la comprensione e parla lui stesso di una situazione di emergenza, sottolineando come i clandestini rimarranno al dormitorio pubblico fino al 10 maggio e poi si troverà un’altra sistemazione: si continua a mettere delle pezze senza avere un minimo di programmazione e senza avere idea di quello che accadrà in seguito. Dove si riverseranno poi questi clandestini? Parte di loro, come accaduto per quelli arrivati a marzo, molto probabilmente si daranno alla macchia e gireranno indisturbati per il nostro territorio, mentre gli altri continueranno ad essere a tempo indefinito un costo che non ci possiamo permettere".

Secondo la senatrice del Carroccio, questo nuovo arrivo di extracomunitari a Treviso è il frutto di un’azione politica sbagliata sul fronte dell’immigrazione: "Il premier Renzi e il ministro dell’Interno Alfano sono chiaramente inadeguati: sul fronte dell’emergenza sbarchi è evidente che non sono in grado di ricoprire il delicatissimo ruolo che dovrebbero svolgere – ha rincarato la dose Patrizia Bisinella - Permettono che nel nostro Paese continui l’invasione pericolosissima dei clandestini senza aver finora approntato alcuna misura idonea a contenere il fenomeno, semplicemente riversandolo sui territori, senza preoccuparsi di ciò che poi sarà l’impatto per il sistema sociale, anche sul fronte dell’ordine pubblico e sicurezza".

"Il Governo ha abbandonato i presidi sul territorio - ha concluso - impartisce ordini alle prefetture senza conoscere le realtà locali e ha abbandonato i suoi uomini, quelle forze dell’ordine che prima lavorano in condizioni disastrose e senza mezzi e poi anche grazie al suo silenzio vedono vanificare ogni loro sforzo".

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