Niente 5G a Vedelago: la minoranza della Giunta si scaglia contro il sindaco

«Scelta oculata, ma in anni di governo del territorio l’Amministrazione Andretta si è completamente disinteressata della complessa problematicità dell’elettrosmog»

«Apprendiamo con soddisfazione della rinuncia di Iliad all’installazione della tecnologia 5G nel Comune di Vedelago. L’Amministrazione Comunale ha difatti reso noto che il passo indietro del colosso della comunicazione è riconducibile al divieto di sperimentazione della tecnologia 5G, votato nel Consiglio Comunale di Vedelago nello scorso dicembre». A dirlo sono i consiglieri comunali Oscar Bordignon e Sergio Squizzato.

«Desideriamo precisare che si sia giunti a tale divieto grazie all’azione di contrasto al posizionamento dell’antenna 2, 3 e 4G sopra la Scuola Primaria di Casacorba, e più precisamente al conseguente richiamo d’attenzione sull’esistenza e complessa problematicità dell’elettrosmog, di cui l’Amministrazione Andretta si è completamente disinteressata in anni di governo del territorio. Precisiamo inoltre di aver votato favorevolmente all’introduzione del divieto in oggetto, nella seduta consiliare citata. In tale sede abbiamo anche recepito l’emendamento proposto dal consigliere di minoranza Sergio Squizzato, in merito alla durata di tale proibizione, ossia fino a quando non ci sia certezza sugli effetti di questa nuova tecnologia, e non al termine di due anni dalla delibera, come proposto in origine dal consigliere Michele Bordignon» commenta Oscar Bordignon.

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«Ricordiamo a tutta la comunità, e in modo particolare ai residenti di Casacorba e Fossalunga, che il problema legato alle antenne che supportano la tecnologia 2, 3 e 4G, rimane comunque insuperato: il posizionamento delle antenne sulla Scuola Primaria dell’una, e sugli impianti sportivi dell’altra, è avvenuta in palese violazione del Regolamento Comunale vigente. Le Delibere dell’Amministrazione Andretta, che hanno approvato il loro posizionamento, sono infatti illegittime anche se non impugnabili per il decorso dei termini. Abbiamo comunque intrapreso finora ogni azione politica utile alla tutela della comunità, e particolarmente dei bambini e giovani che afferiscono alla scuola e al campo sportivo. La prossima azione politica sarà la proposta di rimozione delle antenne posizionate in violazione del divieto, ricostruendo uno stato di legalità violato dall’Amministrazione in carica. La sindaca, come ogni altro cittadino di questo comune, è sottoposta al rispetto dei Regolamenti Comunali. Confidiamo quindi in un cambio di atteggiamento in questa nuova fase politica, informata a verità e collaborazione e non a bugie e ad ostacoli» conclude Sergio Squizzato.

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