A27 gratis, Rubinato: «Zaia non prenda in giro i veneti, ormai siamo alla telenovela»

La Presidente dell’associazione Veneto Vivo: «Di quanti mandati ancora avrà bisogno il Governatore per concretizzare qualcosa visto che in 13 anni ancora non ha ottenuto nulla?»

Simonetta Rubinato

«Una A27 percorribile senza pedaggio? Ricordo che Zaia già nel 2006 aveva promesso l’autostrada gratis per i trevigiani mentre era vicepresidente della Regione Veneto, poi l’ha rilanciata nell’ottobre del 2010 fresco di elezione a Presidente della Regione, poi ancora nel 2014...Insomma una telenovela, visto che ora ci ritorna sopra e siamo nel 2020. Di quanti mandati ancora avrà bisogno per concretizzare qualcosa visto che in 13 anni da lui passati al governo di una delle Regioni più importanti del Paese sul piano economico non ci risulta ad oggi sia aperto un tavolo almeno di interlocuzione su questo con chi di competenza?». Se lo chiede Simonetta Rubinato, presidente dell’associazione Veneto Vivo.

Secondo Zaia avere la A27 gratis sarebbe ora possibile «perché il Governo torna ad essere sia il proprietario che il gestore”». «In realtà - precisa l’ex parlamentare - non è che per questo ora ci sarà un tesoretto da spendere, piuttosto, come ha detto il suo capo Salvini, è Cassa Depositi e Prestiti che con i risparmi degli italiani entra nella società Autostrade Spa, accollandosene i debiti. In ogni caso si tratta di una società per azioni che dovrà essere governata secondo regole di mercato. Perciò i mancati introiti ove la A27 fosse percorribile gratis dovrebbe comunque accollarseli come prima il bilancio dello Stato, e non certo il gestore anche se partecipato dallo Stato. Dunque: niente di nuovo sotto il sole e, visti i precedenti, i veneti continueranno a pagarsi non solo le autostrade, ma anche le superstrade come la Pedemontana. Dunque eviti di prendere in giro i veneti».

Rubinato conclude sollecitando il Governatore a spiegare «perché non ha lavorato in tutti questi anni invece concretamente all’ipotesi dell’apertura solo di alcuni tratti della A27, quelli più utili al tessuto produttivo locale, con l’apertura di nuovi accessi, lasciando invece alle percorrenze più lunghe il pedaggio, magari da reinvestire sul territorio? E’ lo studio che elaborò a suo tempo il prof. Carlo Giacomini che dimostrava come la A27 ha le potenzialità di sopportare piu traffico, rendendola più fruibile per il territorio con soluzioni che salvaguardino anche i legittimi interessi del concessionario.Solo studiando ipotesi sostenibili e negoziando seriamente con Governo ed Autostrade (non con i comunicati stampa) si possono raggiungere risultati concreti a favore dei Veneti. Compreso quello di progettare il completamento della A27 con un corridoio tecnologico sostenibile che colleghi il Veneto all’Austria e quindi all’Europa, un obiettivo strategico non più rinviabile per le nostre aziende, il turismo ed il rilancio del porto di Venezia. Chissà se gli basterà il terzo mandato per raggiungere finalmente qualche risultato concreto per i Veneti che gli hanno affidato il governo del Veneto in questi ultimi dieci anni».

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