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Referendum Cannabis, Adinolfi: "Cappato sconfitto perché ha imbrogliato"

Il Popolo della Famiglia di Treviso: “Noi abbiamo svelato i trucchi gridandoglieli in faccia”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, dopo la bocciatura anche del referendum cannabis da parte della Corte costituzionale, commenta attaccando il principale promotore: “Marco Cappato ha imbrogliato e ha perso. Ha spacciato per quesito sull’eutanasia un referendum per depenalizzare l’omicidio di consenziente; lo stesso ha fatto con la droga dicendo cannabis ma per liberalizzare tutto. Lo abbiamo sbugiardato per mesi, senza nasconderci, glielo abbiamo sempre detto con chiarezza e in faccia. Lieti per questa nostra battaglia di verità ci sia stato un livello di ascolto corretto in Corte Costituzionale. La politica, anche quella referendaria, va fatta con onestà. Marco Pannella non avrebbe apprezzato il trucco alla Wanna Marchi di Cappato di vendere qualcosa che non si poteva ottenere. La patacca era troppo evidente ed è stata scoperta, così per Cappato è diventata una débâcle. Che gli sia di lezione”. Anche dal Circolo di Treviso del PdF si ribadisce: “E’ la vittoria dell’Italia della vita su chi propone leggi tristi e sbagliate, cercando di imbrogliare gli italiani. Il Popolo della Famiglia da mesi ha denunciato l’imbroglio e vinto, come ha vinto sul ddl Zan, sul referendum truffa per l’eutanasia e sul quesito cannabis. Ora vinceremo sul green pass andando in piazza a Roma il 5 marzo“.

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