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Inquinamento a Treviso, Aduc boccia le misure del sindaco Manildo

Secondo l'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori non bastano le domeniche a piedi a tutelare la salute dei cittadini

L'inquinamento nel Veneto è sotto la lente di ingrandimento dell'Aduc, l'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Ma le attenzioni sono soprattutto per la situazione a Treviso.

Nella giornata di giovedì il sindaco Giovanni Manildo presenterà i provvedimenti contro l'inquinamento da polveri sottili e ozono, che vedono il capoluogo della Marca ai vertici delle città più inquinate d'Europa. Misure che secondo Aduc non sono sufficienti: "Noi pensiamo che se il sindaco non si doterà di un piano di risanamento dell'aria con la valutazione ambientale strategica, ovvero misure strutturali su un'area omogenea, non si potrà parlare di lotta all'inquinamento dell'aria".

La legge - ricorda Aduc - lo impone ai sindaci, che tuttavia da otto anni non la rispettano: "I blocchi del traffico o le domeniche ecologiche risultano misure inefficaci ed inutili se non, addirittura, coperture di ciò che i sindaci omettono di fare. È un comportamento gravissimo a fronte di un danno sanitario enorme, soprattutto alla fascia di popolazione più colpita, bambini ed anziani. Noi - conclude l'associazione - continueremo ad attivare le vie giudiziarie perchè siamo convinti che il degrado dell'aria a Treviso e in Veneto sia un degrado di legalità".

Perplessa sulle iniziative della nuova giunta, a fronte dei dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, anche Scelta Civica.

"Il problema non riguarda solo il trasporto su gomma, ma è generale e richiede di essere affrontato a 360 gradi - dichiara Riccardo Scattaretico - in un territorio come il nostro è necessario agire anche su altri fattori che vanno dall'industria, alla riqualificazione del settore residenziale, all'agricoltura".

Scattaretico sostiene che è fondamentale informare le popolazioni, in quanto le situazioni che oggi vediamo in Campania, oltre al determinante fattore criminale, si devono anche alla mancata priorità che politica e media davano alla questione: "Vi è un tema di sensibilizzazione e informazione che porteremo avanti con iniziative mirate per far capire alle popolazioni trevigiane che spesso vediamo in televisione situazioni che riteniamo distanti dalla nostra realtà, come Taranto o la Campania. e che in realtà i dati evidenziano molto più vicine di quando si pensi".

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