Martedì, 28 Settembre 2021
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Treviso non vende più le azioni Aertre: «Certo, non le vuole nessuno»

Luigi Calesso di Coalizione Civica critica la scelta del Comune di rimanere socio di Aertre. «Sono quote ininfluenti visto che Save detiene l’80% del capitale del gruppo»

«La decisione del Comune di Treviso di revocare la vendita delle azioni e rimanere socio di Aertre Spa mi sembra una sorta di errore obbligato». A dirlo è il politico Luigi Calesso, portavoce di Coalizione Civica Treviso.

«A sei anni dalla decisione dell’amministrazione Manildo - continua Calesso - il Comune non è ancora riuscito a vendere le azioni di Aertre perché nessuno le vuole in quanto: il loro peso (il 2,629% del totale) è ininfluente visto che Save detiene l’80% del capitale. Save esercita un controllo totale sulle scelte gestionali e strategiche dell’aeroporto Canova e, infine, l’utile di Aertre è modesto (3% del fatturato nel 2019) e assicura circa 22mila euro di dividendi (sempre sul bilancio 2019 per il detentore, appunto, del 2,629% del capitale). Per quanto riguarda la supposta importanza della presenza del Comune nel capitale di Aertre va registrato che pubblicamente non si sono registrate posizioni, proposte, idee del consiglio di amministrazione della società tanto sul fronte della riapertura dell’aeroporto quanto su quello della compatibilità delle attività con le esigenze dei cittadini dei quartieri di Treviso e Quinto limitrofi al "Canova".

A cosa serve - chiede Calesso - che il presidente e alcuni consiglieri d’amministrazione di Aertre siano nominati dal Sindaco se l’unico vero interlocutore è il presidente di Save? Va registrato, invece, che Aertre ha deciso di denunciare alcuni cittadini per le posizioni che hanno espresso rispetto alle vicende dell’aeroporto, non esattamente quello che ci si aspetta dai “nominati dal Sindaco”. Per quanto riguarda i dati economici di Aertre è interessante l’esame del bilancio relativo al 2019, un anno assolutamente fortunato sia per l'aeroporto di Venezia che per quello di Treviso in termini di aumento dei voli e dei passeggeri, tanto che il Gruppo Save ha registrato un incremento dei ricavi nell'ordine del 7,6% e dell'utile netto di oltre il 28%. Le cose non sembrano, però, andare altrettanto bene per Aertre che, nonostante l'aumento dell'attività aeroportuale a Treviso, registra una lieve riduzione dei ricavi complessivi e un utile inferiore al 3% dei ricavi stessi. Per quanto riguarda il rapporto tra utile e ricavi anche nel 2018 si era registrata una forbice molto elevata tra il dato del Gruppo Save (utili pari al 22,4% dei ricavi) e quello di Aertre (utili di poco superiori al 6% dei ricavi). Esistono, ovviamente, tutta una serie di spiegazioni per questa diversità di risultati economici: i voli low cost che comportano tariffe aeroportuali più basse, il numero estremamente più ridotto di esercizi commerciali presenti al Canova rispetto al Marco Polo, i parcheggi anch'essi molto più modesti. Mi pare quindi - conclude Calesso - che il mantenimento da parte del Comune della sua quota in Aertre sia assolutamente inutile e, per gli stessi motivi per cui è inutile, che fosse praticamente impossibile trovare un acquirente. Insomma, Conte ha fatto di necessità virtù mettendoci, di suo, il tentativo propagandistico di trasformare una situazione imposta dai fatti in un chissà quale scelta strategica».

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