Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Alloggi sociali, il PD chiede di azzerare l’Imu degli immobili vuoti Ater

Giovanni Zorzi, segretario provinciale del partito: "Con le risorse che si libererebbero, quasi mezzo milione all’anno in tutta la provincia, l'Ater investi sulle ristrutturazioni"

«La Lega è l’unica che non si è accorta dell’emergenza abitativa in Veneto: non si spiega altrimenti il ‘no’ alla mozione per aiutare l’Ater di Treviso che dovrà restituire due milioni di euro al Comune, soldi sottratti a interventi di manutenzione fondamentali per ridurre le interminabili liste di attesa: nella Marca sono infatti un migliaio i nuclei familiari che aspettano un alloggio popolare e adesso sanno chi ringraziare». A far scattare la polemica è Andrea Zanoni, consigliere regionale del PD, all’indomani della bocciatura in Consiglio regionale della mozione con cui si chiedeva alla Giunta di aiutare l’Ater in difficoltà dopo che una sentenza della Corte di Cassazione ha ritenuto illegittima l’Ici agevolata applicata sugli immobili Ater per gli anni dal 2005 al 2007.

«A questo punto i comuni valutino con attenzione la possibilità di azzerare l’Imu per gli alloggi sociali sfitti – commenta Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico - e con le risorse che si libererebbero, quasi mezzo milione all’anno in tutta la provincia (di cui metà solo nei comuni di Treviso, Vittorio Veneto, Conegliano e Mogliano Veneto), l’Ater finanzi interventi per risistemare il proprio patrimonio e venire incontro ai bisogni di chi è in difficoltà. Insomma, una piccola misura fiscale che risponda alla grande domanda di casa, oltre che per la sicurezza e dignità di tutti i bisognosi». L’obiettivo del PD di Treviso, infatti, è quello di non far più pagare l’Imu all’Ater per gli immobili sfitti, investendo tali risorse in ristrutturazioni di alloggi oggi inutilizzabili. Sul punto è intervenuto anche Oscar Borsato, componente della segreteria provinciale PD e consigliere di amministrazione di Ater Treviso: «In un’ottica di collaborazione tra enti bisogna mirare, in definitiva, a raggiungere un obiettivo comune di rilevante importanza, ovvero quello di riuscire a dare una casa a chi è in graduatoria ed attende da tempo».

Tra le situazioni Ater più critiche in provincia sussiste quella di Mogliano Veneto dove si registra il più alto numero di alloggi sfitti. Un problema che preoccupa anche Giacomo Nilandi, consigliere comunale e segretario del locale circolo del PD: «Già prima della pandemia in città c'erano più di 130 famiglie in attesa di un alloggio, ma ora aspettiamo la formazione delle graduatorie per vedere l'impatto del Covid sulle nuove richieste, verosimilmente in aumento. I Comuni fanno quello che possono, tamponando con sussidi straordinari le emergenze e cofinanziando quelli della Regione. Guai se non ci fossero, ma non si tratta di certo di soluzioni risolutive. In attesa che Stato e Regione facciano la propria parte, però, i Comuni devono rinunciare ad una piccola parte delle loro liquidità per far sì che Ater gli restituisca il servizio».

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