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Amianto a Paese, Puppato (Pd) porta la questione in Regione

Il problema delle discariche e dell'amianto a Paese arriva in Consiglio regionale. A sollevare la questione la capogruppo del Pd, Laura Puppato: "E' il comune più penalizzato della provincia"

La questione delle discariche e il pericolo amianto a Paese arriva in Giunta regionale. A tre giorni dall'avvio della raccolta firme promossa da Paeseambiente, la capogruppo del Pd in Regione, Laura Puppato, torna sul caso con un'interrogazione.

"I cittadini di Paese - ha dichiarato Puppato - da anni convivono con 29 cave e 13 discariche e si sono espressi più volte contro un ulteriore arrivo di rifiuti di amianto nel proprio Comune".

Puppato chiede che il governo veneto neghi l'autorizzazione alla realizzazione della nuova discarica di rifiuti, in quanto "Paese risulta il Comune più penalizzato della provincia di Treviso. Ci sono tutte le condizioni affinché l'iter autorizzativo venga bloccato".

L'esponente del Pd ha inoltre sottolineato il pericolo rappresentato da "almeno 460 mila metri cubi di nuovi rifiuti contenenti le dannosissime fibre che, se respirate sono causa, del mesotelioma pleurico: questo secondo il progetto di riclassificazione della discarica per inerti Terra, tra Castagnole e Porcellengo, che il gruppo Mosole ha presentato pubblicamente a metà maggio".

"La discarica - ha sottolineato Puppato - si trova a circa 30 metri dalla strada provinciale 100, dove ogni giorno transitano migliaia di persone. Le abitazioni più vicine si trovano a poche centinaia di metri, mentre la scuola elementare e quella materna di Porcellengo distano solo un chilometro".

Come se non bastasse, ha continuato la democratica, "il vigente Piano del Verde, attuativo del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Paese, individua l'ambito della discarica tra quelli da recuperare ai fini naturalistici, sportivi e per il tempo libero".

La capogruppo del Pd si è quindi rivolta anche alla Provincia di Treviso che, afferma, "non solo non ha provveduto a ripristinare lo status quo ante, ma nel 2009 ha autorizzato nello stesso sito il conferimento, per dieci anni, di rifiuti speciali, come i terreni provenienti da bonifiche, quindi contaminati".

"Muraro - ha concluso Puppato, chiamando in causa il presidente della Provincia di Treviso - non solo ha chiuso un occhio, ma ha aggravato l'inquinamento di Paese. E Zaia ora cosa fa? E' giunto il momento di dire che chi autorizza queste scelte dissennate ricoprendo un incarico pubblico sia indicato all'opinione pubblica come connivente con coloro che presentano questi progetti".

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