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Maratona bilancio regionale, il consiglio approva nel cuore della notte

La manovra emendativa assomma a 66 milioni di euro, in gran parte coperta facendo ulteriore ricorso all’indebitamento (51 milioni)

VENEZIA Alle 3 in punto. È avvenuta nel cuore della notte l’approvazione, da parte del consiglio regionale, del bilancio di previsione 2015. 33 i voti a favore e 17 i contrari. Due ore prima l’aula aveva licenziato (32 sì e 17 contrari) la legge di stabilità (ex legge finanziaria), lievitata da 6 a 66 articoli, ai quali si è aggiunto nel cuore delle notte il maxiemendamento della Giunta: un articolo ‘monstre’ che stanzia 50 milioni di euro distribuiti a pioggia in una miriade di interventi locali e puntuali elencati in 11 pagine.

STANZIAMENTI Si va dai 30mila euro per l’acquisto di un pullmino per l’Aspea (società sportiva padovana per portatori di handicap) a 350mila per la diabetologia pediatrica di Verona, per passare ai contributi per il restauro delle parrocchie agli interventi di sistemazione delle scuole e alla messa in sicurezza delle strade, alla realizzazione di nuove piste ciclabili, fino all’adeguamento dei reparti ospedalieri e al rifacimento di piazze e impianti di illuminazione. Gli investimenti in conto capitale più consistenti riguardano la realizzazione di una struttura per i disabili adulti rimasti senza famiglia a San Martino di Lupari (1 milione di euro), e la sistemazione della statale del ‘Costo’ in località Botteghino, nel comune di Costabissara (2 milioni di euro). Segue il milione e mezzo di euro per la sistemazione di via Baseleghe a San Michele al Tagliamento (Venezia). Manovre che il Pd, attraverso il consigliere Franco Bonfante, ha definito “sconcertanti”, seguito dai colleghi: “Il peggior bilancio mai visto”.  

NEL DETTAGLIO La manovra emendativa assomma a 66 milioni di euro, in gran parte coperta facendo ulteriore ricorso all’indebitamento (51 milioni). Le correzioni più consistenti sono avvenute nel turismo (più 12 milioni per la qualificazione delle imprese), per la viabilità (6,8 milioni), nel sociale (6 milioni per gli assistenti ai disabili sensoriali), per la formazione professionale (5 milioni di euro per la formazione iniziale), per le imprese agricole e le produzioni di qualità (2,8 milioni) Su un bilancio che vale 12 miliardi di euro (escluse le partite di giro) e contava – nella sua formulazione iniziale - appena 71 milioni di euro di spesa a libera destinazione (al netto di spese fisse e obbligate) significa aver quasi raddoppiato le risorse disponibili per interventi e politiche regionali. Il quadro finanziario complessivo della manovra di bilancio 2015 della Regione Veneto resta comunque dimensionato in 12 miliardi di euro.

LE ENTRATE Sul fronte delle entrate, la riscossioni tributarie valgono 9 miliardi di euro, tra gettito Irap, addizionale Irpef (quella di base) e sul gas metano, compartecipazione al gettito Iva, bollo auto, ecotassa per i depositi in discarica, tasse universitarie e tasse sulle varie concessioni regionali. Mutui e operazioni creditizie garantiscono altri 2,3 miliardi, ai quali si aggiungono i 477 milioni di fondi comunitari e i 480 milioni previsti a seguito di alienazioni, riscossione di crediti, trasformazione di capitale e trasferimenti. Sul fronte della spesa i due terzi del bilancio sono dedicati alla sanità, che impegna 8,4 miliardi di euro, e al sociale. Le altre voci di spesa più significative sono la mobilità (841 milioni), la salvaguardia della laguna di Venezia (290 milioni), la tutela del territorio (156,5 milioni), la formazione e istruzione (192 milioni), il personale, attrezzature e sedi (223 milioni), gli organi istituzionali (Giunta e Consiglio insieme costano 66,6 milioni), le politiche per il lavoro e quelle per l’energia (circa 66 milioni di euro per ognuno dei due settori), l’agricoltura (77 milioni), le piccole e medie imprese (45 milioni di euro).

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