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Puppato: "No all'alienazione dell’ex Convento dei Santi Pietro e Paolo di Asolo

Il caso sarà discusso in commissione il prossimo 22 aprile, la senatrice del Pd: "Ritengo che la proprietà possa andare in capo al Comune"

ASOLO “Spero che la Provincia di Treviso non dia seguito ad alcuna disposizione per l’alienazione dell’ex-Convento dei SS. Pietro e Paolo di Asolo, che sarà discussa in commissione il 22 aprile, non credo che un’alienazione fatta in questo modo possa aver alcun risvolto positivo per il luogo, che è riconosciuto ‘Bene storico artistico’ e per la comunità asolana”. Lo dice Laura Puppato, riprendendo la comunicazione del Sindaco di Asolo Migliorini alla provincia.
“Sono convinta, come anche il Sindaco, che vi sia un ruolo fondamentale dei privati nella gestione e nella riqualificazione dei beni artistici e storici del nostro paese e ho letto con piacere che il comune è a disposizione per promuovere sinergie pubbliche e private per l’utilizzo del luogo, restaurato grazie a fondi europei, ma ritengo che la proprietà possa andare in capo al comune, che garantisca che non ci siano stravolgimenti al di fuori di controlli - spiega la senatrice - soprattutto ritengo si debba avanzare con calma e molta cura al fine di definire la soluzione migliore, con grande attenzione su ogni dettaglio, la provincia, in scadenza, non è nella posizione migliore e rischia di dare seguito ad una procedura raffazzonata per la ristrettezza dei tempi, mentre il comune potrebbe dare luogo ad una progettualità di lungo respiro”.
“Gli organi locali non possono chiedere sempre maggiore autonomia e risorse parlando verso Roma e poi prendere decisioni centraliste nei confronti delle istituzioni di livello inferiori, nel gestire beni di tale importanza è fondamentale il coinvolgimento dell'amministrazione e dei cittadini di Asolo” ha concluso.
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